TRICARICO NEGLI ANNI SESSANTA.
Fotografie di Giuseppe Angiuli.

Un viaggio nella memoria, che scalda il cuore come i toni caldi delle immagini riprodotte a colori, contributo storico e sentimentale, documento di una società contadina che negli scatti ripresi appare più lontana di quanto non lo sia effettivamente nel tempo.

La mostra, composta da 23 fotografie su pannelli, racconta frammenti di vita negli anni 60, gli anni del “miracolo economico” italiano che hanno cambiato gli stili di vita e che sono stati osservati e scrutati attraverso l’occhio della macchina fotografica di Angiuli durante gli anni del liceo: “Non potevo sapere, scattando queste foto” ricorda l’autore “che inconsapevolmente stavo fissando su pellicola un mondo quotidiano e atmosfere che di lì a poco sarebbero lentamente scomparse”.

Si tratta di una documentazione importante realizzata da un giovane studente che, vivendo attivamente nel proprio paese, ha saputo cogliere impressioni e immagini del presente della propria comunità, in bilico tra passato e futuro.

Le fotografie descrivono una realtà sostanzialmente ancora contadina, anche se non più segnata da una miseria diffusa in quel mondo: giochi di bimbi, anziani che presidiano la piazza o gli usci delle loro case, donne che lavorano o che riforniscono d’acqua le loro abitazioni riempiendo i recipienti alle fontanelle pubbliche, uomini intabarrati che rientrano dalle campagne a sera cavalcando i loro asini. Scorci di paese e scorci di vita senza compiacimenti e senza esibizioni, uno sguardo timido che accarezza la realtà senza giudicarla e senza estetizzarla, con un amore che si è fatto affetto e che Angiuli dedica a tutti gli amici e le amiche che hanno condiviso quel tempo.

La mostra è visitabile fino al 24 agosto 2020, da Lunedi a Venerdi, dalle ore 9.00 alle 13.00; Domenica dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00.
Ingresso gratuito con obbligo di indossare la mascherina.

Giuseppe Angiuli è nato a Tricarico, dove ha frequentato il liceo scientifico. Corrispondente della “Gazzetta del Mezzogiorno”, si è laureato all’Università degli Studi di Bari in Lingue e letterature straniere con tesi preparata a Oxford. Dirigente del Centro Studi Atheneum, si è occupato della Scuola superiore per interpreti e traduttori, sede di Bari. Ha lavorato per la Regione Puglia come comunicatore istituzionale per il Consiglio regionale. È appassionato di fotografia e di storia medievale. Nel 2019 ha pubblicato “Tricarico, notizie dal passato”, sulla storia di Tricarico. Risiede a Bari.
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