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Immagine tratta da:repertorio Web.Ricerca effettuata da Ivan Larotonda.
Tratto da :Onda Lucana by Ivan Larotonda
Dove hanno origine i nostri problemi? Essendo l’uomo un essere finito e transeunte, che agisce in un ambito fisico, necessita di sussistenza da attingere nel mondo a lui circostante, pur sempre, ovviamente, fisico. I giochetti sofistici di cui sopra sono propedeutici ad introdurre il tema dei temi, la sopravvivenza. Già, ma com’è cambiata la percezione di sopravvivenza nel volgere dei secoli! Dal cavernicolo che in prima persona carpiva, dunque non produceva nulla, ma si limitava a trasformare la preda catturata, cuocendola e conciandone le pelli, all’agricoltore allevatore, dunque un produttore di beni utili alla sopravvivenza. Questa era la civiltà dell’utile, ed era la civiltà nell’ambito della quale si è formato il termine economia. Ed è utile rimembrare che tale termine é formato da due parole: Oikos e Nomos, che significano rispettivamente casa, o i suoi beni, e norma, ossia la legge che regola l’utilizzo dei beni di casa. In definitiva, i giganti del tempo antico avevano fatto la cosa giusta, ossia relegato gli affari economici nella dimensione che le compete, quella privata. E solo di riflesso e sempre subordinati agli affari pubblici, dunque politici, sono stati quelli economici. La conquista maggiore del mondo antico occidentale, per ciò che concerne la sopravvivenza, risiedette nel liberare il singolo dalla subordinazione al Re, per ciò che concerne la produzione di beni. Il contadino nilotico lavorava per conto del Faraone, e da lui riceveva il sostentamento, perché il grano finiva bei silos del regno, prime d’essere distribuito al popolo. Qui, dicevamo, gli affari privati, il sostentamento dell’individuo, é rimasto fuori dell’intervento diretto degli stati, le poleis, tranne rarissime eccezioni. Tutto si decideva in comunità, tranne la produzione e distribuzione dei beni di sostentamento. Al massimo una sua regolamentazione, quando alcuni privati esercitavano o tendevano, al monopolio. Paradossalmente fu proprio l’era moderna, con conseguente rivoluzione borghese, a rovesciare la situazione; mettendo al dominio degli stati l’economia.
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Tratto da:Archivio Iconografico del Verbano Cusio Ossola.Ricerca di repertorio Web di Ivan Larotonda .

Con conseguente dominio dei privati, arricchiti, nelle decisioni politiche, ed il risultato è sotto i nostri occhi. Poveri sempre più poveri, ricchi sempre più invadenti e tendenti ad abolire politiche di inclusione sociale. Chi si lamentava dell’antica aristocrazia militare, fondiaria, il borghese, colui che ha massimizzato la produzione di beni, é riuscito a spodestarlo e prenderne il posto. Ed è stato ben più tirannico del Re sole il dominio di questi soggetti; costoro hanno spremuto come un limone il nostro pianeta. La speranza per le genti é che proprio dall’interno di questi potentati economici venga fori un nuovo modo di agire, che torni a relegare in ambito privato l’oikonomos.

Tratto da:Onda Lucana by Ivan Larotonda

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