terremoto20m
09 Dic 2016

Scritto da Fabrizio Di Vito

Le montagne calcaree dell’Appennino lucano e campano si “gonfiano” a causa della pioggia.

A scoprirlo un gruppo di ricercatori dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), in collaborazione con università del Sannio, università di Lione e l’Acquedotto Pugliese. Lo studio si è concentrato soprattutto sull’Appennino tra Campania e Basilicata, ma il fenomeno è stato osservato anche nell’Appennino laziale e abruzzese.

Secondo lo studio, le montagne si deformano anche di 10 millimetri in funzione della quantità di pioggia che ricevono. I ricercatori hanno analizzato i dati delle stazioni Gps della rete Ingv Ring, le variazioni di gravità misurate dal satellite Grace, di Nasa e Agenzia Spaziale Tedesca (Dlr), i dati sull’acqua caduta al giorno con la pioggia e quelli sulla portata della sorgente Caposele (Avellino), forniti dall’Acquedotto Pugliese

Dettagli nell’edizione cartacea de La Nuova del Sud.

 

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