vultur_edited
Immagine tratta da :Web elaborata da Antonio Morena.

Tratto da:Onda Lucana by Renny Dalglish

Scendono le prime ombre della sera sullo stadio di Ercolano.

Le luci tra i vicoli diretti al mare, prendono sopravvento ai raggi del sole dicembrino che hanno illuminato la città per l’intera giornata, intiepidendo l’anima dei tifosi troppo esacerbata dai risultati deludenti e stemperando anche le dichiarazioni del presidente rilasciate giorni fa in cui palesava l’intenzione di lasciare, causa contestazioni.

Il Vesuvio invece è sempre lì, annoiato, sbadigliante, un po’ seccato dal fragore che arriva dal catino del “Solaro”, perché è già pronto a prepararsi al letargo invernale e lo fa, come consuetudine da millenni, adagiandosi corrucciato sul versante amico del Tirreno il quale, ogni qualvolta si siano incontrati a riva, da buon confidente, è riuscito a placarne gli umori sempre infuocati e bollenti.

DSC_0232.jpg
Immagine tratta da ricerca Web by Renny Dalglish.

Gli abitanti di Ercolano prostrandosi ai suoi piedi ne conoscono la collera da tramandi generazionali… La sua squadra di calcio, addirittura, porta orgogliosa in petto uno stemma che ne riproduce un’immagine da ostentare ovunque essi vadano, quasi ad esorcizzare la paura di quel che potrebbe fare un giorno, si spera lontano.

E mentre Lui sonnecchia i calciatori dell’Herculaneum pensano bene di emularne le gesta virando al girone d’andata con un poker scoppiettante dopo aver straripato di magma lavico i poveri briganti bianconeri che erano giunti in terra campana con la speranza di arginare le lingue di fuoco granata.

Ma così non è stato… Da tifoso vulturino direi che ci hanno seppellito… E’ finita 4-1 per loro… Il Vesuvio manco se n’è accorto della nostra presenza.

Troppo ghiacciati noi, incandescenti gli ercolanesi… Siamo stati “squagliati”! In meno di 45’ ci hanno reso come i calchi degli scavi, immobili in una serie di coreografie grottesche, lasciando chi ci avrebbe osservato, a bocca aperta!

E pensare che eravamo anche in vantaggio!

Hanno sicuramente influito negativamente sul gruppo i cambiamenti susseguitisi con la finestra di mercato di dicembre riservando sorprese inaspettate, ed è stato facile per noi tifosi intuire in seguito anche il pronostico tutto a favore dei nostri avversari.

Già… Perché cominciamo a dire le cose come stanno: Questa “finestra” ha lasciato spifferi di aria gelida tali da rischiare di ammalare questa umile Vultur. Abbiamo perso il capocannoniere del campionato, Rabbeni, l’unico in grado di vedere la porta, la panchina si è riempita di under e oggi l’unico di esperienza era De Stefano, senza contare gli addii di altri ragazzi che avrebbero fatto bene alla causa. C’è stato il caso Serritella, che ha pensato fosse necessario dare una svolta epocale alla sua carriera di attaccante, retrocedendo di due categorie (in Promozione Lucana!) e accasarsi con il Fides Scalera al fine di disputare un torneo decisamente prossimo a quelli estivi di solito organizzati dai locali commerciali… Il “torneo dei bar” insomma… Ma tant’è…

I punti purtroppo sono appena 19, i numeri continuano a darci torto, abbiamo anche peggiorato la casella dei gol subiti e le gare away sono una continua sofferenza.

Raccogliamo i cocci di questa amara trasferta confidando nella società affinchè possa riorganizzarsi durante questa pausa dovuta alle vacanze di fine anno anche se, dopo una sconfitta così, più che festeggiare con gioviali canti natalizi sarebbe opportuno recitare malinconiche jacoponiane laudi duecentesche racchiuse in un profluvio di lacrime durante il Venerdì Santo.

Tratto da : Onda Lucana by Renny Dalglish

 

Annunci