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Tratto da :Onda Lucana by Ivan Larotonda

C’è uno strano parallelismo tra i vari attentati terroristici di questi giorni. A Zurigo si spara in moschea, a Istanbul ammazzano l’ambasciatore russo e a Berlino il secondo camion stragista dell’anno. Il collegamento tra queste efferate azioni non può ovviamente essere addebitato ad una sola mente, un Bin Laden redivivo o il solito ISIS. Troppo facile metterci le etichette, troppo rassicurante riconoscere il nemico. Ed invece bisogna avere la forza di affrontare un vero e proprio sistema. Un sistema che si è formato all’indomani della fine del secondo conflitto mondiale. E che ha inculcato nelle, esauste, genti europee, la convinzione che la pace sia voluta da tutto il resto del mondo; ingenuità condita dal residuo di superiorità culturale rimasto nei suoi aspetti più propriamente morali. E invece non è affatto così che è andato il mondo negli ultimi settanta anni. Gli altri popoli extraeuropei se ne infischiano dei desideri di pace a tutti i costi del cosiddetto mondo occidentale. Gli arabi, i cinesi, russi, sudamericani o indiani, vivono in un altra epoca, con leggi e morale totalmente estranei ai nostri valori. E noi, ancora oggi, sforzandoci, pedestremente, di accontentare il mercato, pretendiamo di catapultare il resto del mondo nel nostro tempo, e per via del cialtronesco, dilagante, buonismo a tutti i livelli, pretendiamo anche di inserire genti allogene, in tutto! Nel nostro spazio. Le regole, per farle apprendere ai bimbi, necessitano di anni. Chi vuole intende, rovesciamo i paradigmi, mostriamo al resto del mondo i nostri veri valori. Lo dicono tutti i nostalgici del bel tempo andato, fin dal 12 settembre del 2001, (il giorno appresso ai mega attentati ). Purtroppo in tutti questi anni abbiamo assistito ad una vera e propria escalation di cedimenti, in tutti gli ambiti, del mondo occidentale: Arrivando a nascondere le migliaia di stupri commessi dai “nuovi europei”, evitando di condannare i profughi per qualsiasi danneggiamento del patrimonio dei locali, lo stesso dicasi per i danni commessi contro il pubblico; e le spese ingenti sostenute per coccolare gente che non meriterebbe nemmeno un bicchier d’acqua, perché mostra palese disprezzo per noi. Ci trattano come vermi, e per questo ci sparano o investono. Diceva uno più importante di tutti noi, e del quale abbiamo dimenticato che di questi tempi si festeggia la sua venuta: Ama il prossimo tuo come te stesso! Appunto, il nostro prossimo sono i nostri connazionali, non gli africani a 35€ al giorno.

Tratto da :Onda Lucana by Ivan Larotonda

 

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