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Immagine tratta da web by Salvatore Loviso.

Tratto da:Onda Lucana by Salvatore Loviso

È arrvat Natal
Paese di feste ed eventi
La solidarietà una volta sconosciuta perche faceva parte di un fare
Paese da me vissuto
Non le tue cerimonie, scene
Non le strade illuminate e vetrine
Conversare con “dotti”
Nessuna vale lu trucculià r lu cavrarul
che mia madre metteva al fuoco p fa li pstidd
Ci metteva un giorno intero, era di per se un atto anche di egoismo
Gli piaceva fa r pastatell ( il dolce natalizio per eccellenza) e mangiarle
Nessuna cosa vale la possibilità di incontrarsi e ritrovarsi intorno al fuoco
La voce r Titt che gridava: lu baccalà spugnat!!!!
Nessuna cosa vale gli incontri e le ombre della sera e di un paese chin ra giend
Il Calvello dei preparativi dei profumi
che senza di loro rende un paese diverso meno misterioso e sacrale
Attraente in quel fare potente e rigenerante.
Oggi detta da tutti un’atmosfera anonima
Sobria lo è sempre stata,
ma non indifferentemente: si tu m’accir ii nun t ric niend
e arrvat Natal senza denari
ma soprattutto senza l’atmosfera che lo caratterizzava.
Era la situazione Natale auguri
che facevano cassa e ricongiungimenti familiari
La notte r Natal mia madre mittv lu cppon al fuoco non si doveva spegnere
Pcchè la Maronna avia assucà li fasciatur
Quello che davvero <<fa Natale>>, potremmo dire.

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Tratto da:Onda Lucana by Salvatore Loviso

 

 

 

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