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Vignetta tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonio Morena

La buona scuola- capitolo terzo

Tratto da:Onda Lucana by Mat Vulture

Oggi parliamo del ruolo dei Dirigenti nella scuola pubblica.

Dal punto di vista della lingua italiana la parola Dirigente dovrebbe significare

“incaricato/a con il ruolo di giuda ai fini organizzativi e della gestione anche economica del settore (nel nostro caso della scuola) salvaguardando l’efficienza di tutto il personale nonché quella degli alunni.

“Si ricorda che non è facile diventare Dirigenti” ma una volta diventati tali si dimentica il significato letterale della parola e si diventa “comandanti”.

Io che appartengo alla  “vecchia guardia”( vecchia perché ho molti anni di servizio ma giovane e forte di spirito e di fisico) non riconosco più alla scuola il ruolo principale e fondamentale di formatore dell’alunno “come cittadino del mondo” ma anch’esso è diventato un numero da utilizzare e scambiare a “ loro” piacimento.

Ho lavorato molto sotto la direzione dei Presidi; quando la scuola funzionava bene, infatti, l’Italia ha sfornato laureati la cui preparazione sia teorica che pratica era riconosciuta a livello mondiale; sto lavorando nell’ultimo decennio sotto la” dirigenza” dei nuovi capi e la preparazione dei nostri laureati non mi risulta cosi rilevante dal momento che pochissimi riescono a trovare lavoro (non certo per merito) e coloro che emigrano devono adattarsi sempre a ruoli secondari.

I cosiddetti “vecchi presidi” erano dei veri signori perché avevano rispetto di ogni soggetto che operava nella scuola, erano veri educatori, veri psicologi e pedagoghi perché con il loro operato e la loro supervisione discreta ed educata  creavano un ambiente  educativo stimolante che motivava e coinvolgeva tutti.

Oggi invece bisogna soltanto rispondere alle direttive ministeriali fatte di norme, circolari varie che, alla fin fine, mirano soltanto al controllo del personale e al risparmio gestionale.

Tutto questo sempre da parte di chi non ha mai messo piede in un’aula e di chi non ha capito che l’apprendimento non ha un sistema di misurazione commensurabile, si può chiedere ai docenti di compilare tutto ciò che vogliono, di  elaborare tutti i format che vogliono ma non potranno mai misurare (in tempi brevi) il processo elaborativo o di maturità reale che ogni singolo alunno ha conseguito.

Tratto da:Onda Lucana by Mat Vulture