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Immagine tratta da Web by Ivan Larotonda

Una storia politicamente corretta-parte terza

Tratto da:Onda Lucana by Ivan Larotonda

In attesa che venga fuori l’ennesimo studio che asserisca l’origine araba degli europei, quelli antichi intendiamoci, perché per i moderni ci stanno già provvedendo i vari vincitori del premio “Carlo Magno” (Bergoglio, Merkel, ecc.), ricordo un ultimo episodio, narrato anche nel libro sacro dell’Islam. Correva l’anno 615 d. C. durante il quale era in atto l’ultima grande offensiva dei persiani contro l’impero romano d’Oriente. In questa occasione il sovrano sassanide, Cosroe, era giunto per davvero sul punto di sferrare l’ultima spallata che avrebbe determinato il crollo definitivo dei romei, (bizantini); perché dopo aver conquistato: Egitto, Siria, Palestina e Anatolia, era giunto addirittura sul Bosforo, con le sue armate a mirar il Corno d’oro di Costantinopoli. Gli echi della tremenda avanzata sassanide erano giunti anche in Arabia (ai quali dovette sembrare come l’avanzata hitleriana del secolo scorso) e lo stesso Profeta si rammaricava di questo. Evidentemente segno che le influenze non viaggiano solo da Oriente a Occidente, come asseriscono gli hollywodiani, la realtà storica fu molto diversa, a quei tempi il faro di civiltà era l’Occaso, Roma e Costantinopoli. Il Corano presenta addirittura una Sura intitolata ai Romani, Ar-Rum, nella quale per l’appunto Maometto descrive il momento di difficoltà che hanno i romani al cospetto dell’avanzata persiana. Ma egli, il profeta, rincuora i monoteisti come lui sul fatto che Dio aiuterà i romani a scacciare i persiani e vincere anche quella guerra. Cosa puntualmente avvenuta qualche anno dopo, grazie alla capacità strategica, militare e diplomatica del Basileus Eraclio, il quale dopo aver compiuto raid preliminari  si alleò con i kazari, a capo di un potente impero delle steppe, (a nord del Mar Nero e del Caspio), riconquistando le province perdute e arrivando con essi addirittura fino alle porte di Ctesifonte, (capitale della Persia) costringendo alla resa i persiani, che per fargli un piacere assassinarono il suo nemico Cosroe, l’ultimo Scià an Scià.

Tratto da:Onda Lucana by Ivan Larotonda

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