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19 Apr 2017

Scritto da Fabrizio Di Vito

POTENZA – Il gup del tribunale di Potenza, Maria Rosa Verrastro, ha rinviato a giudizio 47 persone e dieci società al termine dell’udienza preliminare del processo relativa alla maxi-inchiesta sul petrolio in Basilicata.

Due i filoni di inchiesta sui quali si era concentrato il lavoro dei pm Francesco Basentini e Laura Triassi: il primo riguarda il presunto traffico illecito di rifiuti dal Cova di Viggiano all’impianto Tecnoparco di Pisticci. Su questo fronte le accuse sono rimaste praticamente tutte in piedi. Vanno a processo, infatti, i cinque tra dirigenti e dipendenti (all’epoca dei fatti, ndr) dell’Eni che finirono agli arresti domiciliari il 31 marzo del 2016: Roberta Angelini, Vincenzo Lisandrelli, Antonio Cirelli, Luca Bagatti e Nicola Allegro (tutti erano poi tornati in libertà nelle settimane successive) e gli ex responsabili del Distretto Meridionale dell’Eni, Ruggero Gheller ed Enrico Trovato. Rinviata a giudizio anche la società Tecnoparco Spa e il presidente della stessa, Nicola Savino. Finiscono a processo anche gli ex dirigenti regionali Donato Viggiano e Salvatore Lambiase.

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