Anzitutto mi voglio togliere dal novero di quelli, cui concederei di chiamarsi poeti: né infatti fare un verso conchiuso diresti che sia sufficiente; né uno che scriva, come noi, più vicino alla prosa, tu lo riterresti poeta. Chi abbia del genio, chi una ispirazione divina e una voce capace di suoni sublimi, a lui dà di questo nome l’onore.

via Orazio — Salvatore Anfuso ● il blog

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