cova_piezometri
09 Mag 2017

Scritto da Fabrizio Di Vito

POTENZA – Idrocarburi ventotto volte oltre il limite consentito dalla legge. Assumono contorni sempre più preoccupanti i numeri relativi a quello che rischia di configurarsi come un incidente ambientale senza precedenti in Basilicata, quello provocato dallo sversamento di greggio al Cova di Viggiano.

L’inquietante dato emerge dai risultati delle acque sotterranee relativi ai campionamenti effettuati dall’Arpab dal 9 al 15 marzo scorsi nell’ambito dei controlli della messa in sicurezza di emergenza dell’area interna ed esterna al Centro Olio di Viggiano. Il piezometro che ha portato ai risultati più preoccupanti è il Sest1, ricadente nell’area immediatamente esterna all’impianto petrolifero dell’Eni.

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