I 500 licenziati della Embraco: che dolore, che sorpresa. Calenda si infuria in favore di telecamere: “Gentaglia!” (i padroni brasiliani),   si precipita “a Bruxelles”, lui “non molla”, lui “chiede la verifica antitrust” contro la Slovacchia. “La UE intervenga”. Si muovono i sindacati, state sicuri; si muove il ministro Delrio che ha a cuore tutti gli immigrati, e  quindi anche voi.  Massimo Gramellini ha sparso  le sue avare lacrime  su di voi.  Tutti i media sono dalla vostra parte. Per un giorno o due.  Perché secondo i patti dovevano gettarvi sul lastrico “dopo” il 4 marzo, non prima.

Perché è ora che lo comprendiate, voi che “non vi occupate di politica”, che siete “a favore della UE”, che avete paura  che chissà cosa succederà “se  usciamo dall’euro” : siete i licenziati dalla politica europea, e dell’europeismo del governo PD.

Voi “non vi occupate di politica estera”, quindi   non vi  siete allarmati – anzi nemmeno accorti – che dal 2004  nella Unione Europea è stata fatta entrare la Slovacchia, dove adesso vanno ad emigrare i vostri posti di lavoro; ed è naturale che vadano a finire lì,  perché quel piccolo paese  a un Pil pro-capite metà di quello italiano e il costo della vita di un terzo, poche tasse per le imprese e una burocrazia che non è nemmeno lontanamente pletorica e parassitaria quanto la nostra.  Magari doveva essere il vostro governo PD ad eccepire, a sollevare obiezioni  in Europa, ad esigere qualche tipo di  raccordo  a livello   europeo:  come poter integrar una economia dove il Pil è metà del nostro e quasi un terzo di quello tedesco, senza vedere che si tratta di dumping dei salari?

Il vostro governo PD, tanto tanto  progressista, non ha fiatato. Non solo “non” ha contestato né s’è opposto, ma non ha nemmeno aggrottato le ciglia in segno di scontento. E pazienza si fosse stata fatta entrare solo la Slovacchia, un paesello di 5 milioni e mezzo di abitanti. No, nel 2004, la cosiddetta Unione Europea s’è allargata d’un sol colpo a Polonia, Ungheria, Estonia, Lettonia e Lituania, Slovacchia e Slovenia: paesi della più varia disparità di livello economico, sociale e di squilibrio  fiscale rispetto al nostro, popoli di un’altra cultura e  di un’altra  storia; il vostro governo PD vi ha messo in concorrenza con i salari polacchi, romeni, slovacchi; popoli dai salari bassi e  istruzione alta; popoli a cui vanno, per forza, miliardi di fondi europei – che paghiamo anche noi e che non vanno più alle nostre regioni sottosviluppate, perché quegli Stati devono “essere portati al nostro livello”.

Ha detto forse qualcosa il nostro governo? Ha sollevato  qualche dubbio su un’integrazione così colossale, rapida ed immediata di  popoli numerosi  con salari bassi? No. Nessuna obiezione. Anzi,ufficialmente contenti e plaudenti di questo allargamento ad Est; e ancora non era finita, nel  2007,  Bruxelles e Berlino hanno fatto entrare Bulgaria e Romania; nel 2013, è stata lo volta della Croazia.  Adesso si  parla di far entrare Montenegro, Serbia, Albania, Macedonia, Kossovo – e nessun  minimo dubbio da parte del nostro governo: ha firmato  tutti i trattati  e gli accordi di inglobamento di  , sotto la firma di  Berlino e Parigi, senza   fiatare; ha pagato i conti sempre più  salati  dei fondi comunitari per questi Paesi.

E che forse c’era una motivazione solidamente economica per fondere  economie in così diverso livello ed equilibrio, con sistemi giuridici e  costumi profondamente eterogenei?  C’era forse un motivo culturale e di civiltà, un impulso profondamente nascente dalla storia d’Europa, per questo  allargamento, tanto da giustificare i sacrifici che ci venivano chiesti  e che adesso vendono pretesi da voi? C’era forse il senso di una unità di destino che  giustificasse questi  costi? No: l’allargamento ad Est è stato voluto dalla NATO, per sottrarre alla Russia   i paesi dell’ex Patto di Varsavia;  allargamento voluto dagli Stati Uniti, ed eseguito da Berlino e Parigi; voluto in violazione di accordi e promesse verbali dichiarate a Gorbaciov. La sola giustificazione dell’inglobamento di Polonia e Baltici, Slovacchia e Cechia, Ungheria e Romania e Bulgaria, Slovenia e Croazia  è militare: togliere alla Russia il cuscinetto dei paesi neutrali, addossare le armi e i missili americani direttamente ai confini russi.

Eravate d’accordo? Non lo sapevate nemmeno, operai, perché   a voi la politica  non interessa – figurarsi poi la politica estera. Il vostro governo “di sinistra”, progressista, europeista,  è stato d’accordo,  su questa cosa assurda, pericolosa ed idiota, che ci rende nemici di Mosca senza saperlo,  ed ha firmato anche per voi.  SU questo allargamento che, fra l’altro, ha rafforzato il peso della Germania nella UE già squilibrato, perché i nuovi entrati sono dei satelliti  del sistema produttivo tedesco di delocalizzazione competitiva.   Vi ha legato mani e piedi,  il governo PD, senza chiedere nemmeno una contropartita.  Perché tanto siete voi a pagarla, con la disoccupazione, la deflazione, l’austerità permanente, il 40 per cento di giovani  disoccupati e nessuna prospettiva di ripresa. Perché il governo è “europeista”, è  contro “i populismi” e i “sovranismi”: e lo dimostra scondizolando ad ogni ordine di Berlino e di Washington, mettendo a tutti voi il cappio al collo di qusta prigione dei popoli che si chiama UE.

E vi hanno pure convinti  che bisogna restare in Europa, altrimenti chissà cosa succede:  Ma vi è già successo, già abbiamo perduto il 25% delle attività economiche, già abbiamo 10 milioni di poveri assoluti.

Adeso fanno le sceneggiate, per convincervi a votare ancora una volta per loro. “Calenda si infuria: “La UE cambi le regole!”, strilla Repubblica.  Sceneggiata napoletana: Calenda  e il suo governo, quelle regole le hanno firmate. Le conoscono benissimo, e sanno che non cambieranno.

Le regole UE, le ha firmate il governo PD.  Calenda le conosce.

E’ come quando hanno finto di arrabbiarsi perché gli altri paesi non si prendono le loro quote di migranti, perché le navi delle ONG non li portano negli altri Paesi europei: poi s’è visto che è stato Renzi a chiedere alla UE di far sbarcare in Italia “tutti” i clandestini.  Già ma voi, operai della Embraco, non lo sapete perché per  la politica non volete  metterci la testa

Anzi sarà sempre peggio.  Hanno messo (chi?) a vicepresidente  della Banca Centrale Europea Luis de Guindos, ministro spagnolo – un altro, ennesimo uomo di Goldman Sachs.  Questa nomina di un “latino” è la scusa per mettere a  capo della BCE un tedesco. Che vi imporrà altre austerità, altri tagli di salari, perché “voi  italiani vivete sopra i vostri mezzi”.

Vi stanno anche nascondendo, a forza di propaganda e rumore e chiacchiera mediatica, che c’è la via d’uscita. No, tutti  le radio, le tv e giornali e commentatori,  fanno una propaganda assolutamente univoca: ci sono gli “europeisti”,  progressisti  buoni, civili  e Gentiloni, e i “populisti”, rozzi, stupidi, omofobi e xenofobi e fascisti – che  non hanno niente da proporre.

Vi nascondono che l’Europa Unita che ci opprime è già in crisi e piena di falle: i suoi costi  sono accresciuti dall’uscita della Gran Bretagna, i tedeschi dovranno pagare 16 miliardi in più – e contrariamente  al nostro governo che non fiata  e paga, sono altamente irritati: per questo ormai il secondo partito in Germania è quello “xenofobo” e “di destra “AfD, e la Grande Coalizione della Merkel  è paralizzata e messa in pericolo  dalla deliquescenza del partito socialista.  Nell’Est “allargato” crescono umori “anti-europeisti”, ossia governi  che sono coscienti (al  contrario n del nostro) di cosa è “l’interesse nazionale” e di quanto la UE ne sia ostile.    E’ per questo che la UE sarà sempre più dittatoriale, a per l’Italia sta prescrivendo un governo “di larghe intese” che è una aberrazione contro-natura,  un ibrido Gentiloni-Berlusconi per continuare a tenerci  in gabbia, come popolo.

 

 

Emma Bonino intervistata nella sede di La Stampa, dà le direttive : “Gentiloni rassicurante, resti premier. Larghe intese senza Lega e M5S”

Vi dicono che  ci vuole “Più Europa” . Ne avete un assaggio voi  licenziati: “Più Europa”, è questo. E’ ora di svegliarsi.

L’articolo LICENZIATI, E’ QUESTA “PIU’ EUROPA”. Ne volete ancor di più? è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

via LICENZIATI, E’ QUESTA “PIU’ EUROPA”. Ne volete ancor di più? — Blondet & Friends

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