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RIABILITAZIONE PER SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

Tratto da:Onda Lucana®by Dott.ssa Fisioterapista Antonella Lallo

A causa della compressione del nervo i risvolti del dolore si concentrano al nervo mediano del polso, provocando una estensione del sintomo molto fastidioso al gomito, polso per poi coinvolgere anche la mano. Trattasi della sindrome del tunnel carpale che a secondo del grado di gravità della compressione presenta una diversa sintomatologia: irritazione, paresi oppure paralisi, tutto ciò compromette la posizione del braccio  durante le dinamiche quotidiane.

L’alternativa risolutiva potrebbe essere nella espressione di un intervento chirurgico oppure nel mantenimento della patologia con sedute di fisioterapia a carattere riabilitativo, affinchè, possasi recuperare in una forma non impattante delle aree soggette alla problematica patologica. La prima fase del protocollo riabilitativo ha come obiettivo la riduzione dell’infiammazione , attraverso l’utilizzo di terapie fisiche come laser, tens, ghiaccio e massoterapia drenante dell’avanbraccio e mano e favorire una maggiore escursione dell’articolarità, in particolar modo del pollice, attraverso la chinesiterapia in trazione del polso con stretching e mobilizzazione attiva e passiva del polso e della mano.Favorito un migliore raggio di escursione articolare e quindi arrivata alla sua completezza e ad un movimento senza dolore parestesie si intraprende.

La seconda fase della riabilitazione, quella del recupero della forza e della coordinazione fine-motoria con esercizi di rinforzo muscolari dell’eminenza tenar, dei lombricali e del flesso/estensori del carpo. Utilizziamo materiale come elastici, palline, retine. L’obiettivo è di migliorare il controllo neuromotorio recuperando e allenando i muscoli con movimenti adeguati.

Lavorare sull’opposizione del pollice con le altre dita attuando il meccanismo della presa a pinza. Il programma riabilitativo infine mirerà al recupero del movimento con esercitazioni a difficoltà crescente portando al paziente ad arrivare ad una migliore attività gestuale e migliorando i movimenti complessi della mano, braccio, avambraccio e favorire un maggiore dinamismo.

Per cui ricordo a coloro che hanno questa sindrome di eseguire il programma riabilitativo per stabilizzare il più possibile la situazione e che non degeneri arrivando ad un intervento.

Tratto da:Onda Lucana®by Dott.ssa Fisioterapista Antonella Lallo

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