MORBO DI ALZHEIMER E RIABILITAZIONE

Tratto da:Onda Lucana®by Dott.ssa Fisioterapista Antonella Lallo

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Immagine tratta da web

Una delle demenze più significative nel panorama delle patologie è sicuramente il Morbo di Alzheimer può essere definita come la perdita progressiva di diverse funzioni intellettive compromettendo l’autonomia e lo svolgimento delle normali azioni quotidiane svolte dal soggetto affetto, questa malattia si evidenzia ed agisce sul corpo alterando lo status della memoria, la comprensione e il pensiero, coinvolgendo la fase emozionale ed il linguaggio.

Sintomi con disorientamento, comprensione della memoria che sfocia con la tendenza a dimenticare l propria posizione ambientale, di oggetti, organizzazione del proprio essere. Sensibilmente si arriva ad una riduzione della parola e delle espressioni semplici, le difficoltà di calcolo matematico ad uso contabile nella vita quotidiana, si accompagnano reazioni emotive eccessive.

A questo quadro d’insieme generale vi è anche un aspetto riabilitativo associati a vari interventi terapeutici che possono essere attuati. Lo svolgimento di rieducazione motoria, volte al mantenimento di un buon tono muscolare e mirando a contrastare un progressivo allettamento. Esercizi di riabilitazione neuro-cognitiva, nei quali si possa creare situazione terapeutico ricco di spunti combinati di tipo tattile, uditivo e visivo, finalizzati a stimolare le funzioni cognitive residue del paziente. Training cognitivi, lavorando sulle funzioni mnestiche deficitarie, mirando al recupero delle capacità e di immagazzinare nuove informazioni cercando di rinforzare la memoria implicita, facendo rievocare i ricordi.

Si creeranno terapie di gruppo come la musicoterapia, che favoriscano il coinvolgimento in attività motorie con soggetti con lo stesso tipo di problema. In tal modo si crea un feedback sullo svolgimento degli esercizi che deriva anche dal confronto e la formazione di un gruppo e incentivando così la socializzazione contrastando condizioni di apatia e isolamento, che non di rado si riscontrano in questo tipo di realtà.

In conclusione, il trattamento della malattia di Alzhaimer si pone come scopo di rallentare la progressione della malattia, di creare una valida rete assistenziale attorno al paziente e ai suoi familiari e di rendere più sopportabile e meno gravoso il naturale decorso della patologia. Cosa principale ed essenziale è avere in famiglia un punto di riferimento che dia assistenza che e che segua le varie problematiche emergenti.

Le terapie saranno eseguite in stato domiciliare e la figura che si presta ad affiancare la famiglia è proprio la/il Fisioterapista. Questo è un punto di riferimento per il nucleo famigliare. Io che sono Fisioterapista vi dico che è un nostro obiettivo e motivo di soddisfazione professionale.

Tratto da:Onda Lucana®by Dott.ssa Fisioterapista Antonella Lallo

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