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Immagine tratta da repertorio Web

LA CUFFIA DEI ROTATORI (SPALLA) E FISIOTERAPIA

Tratto da:Onda Lucana®by Dott.ssa Fisioterapista Antonella Lallo

La Cuffia dei rotatori è in anatomia il termine usato per indicare il complesso muscolo-tendineo della spalla che determina un importante mezzo di stabilizzazione dell’articolazione scapolo-omerale. Questo complesso viene chiamato così per il fatto che i tendini proteggono l’intera articolazione formando una vera e propria cuffia che avvolge la testa dell’omero.

La cuffia dei rotatori è costituita da quattro muscoli e dai rispettivi tendini. Superiormente troviamo il tendine del muscolo sovraspinato, anteriormente quello del muscolo sottoscapolare e posteriormente i tendini dei muscoli sottospinato e piccolo rotondo. Importante è mantenere un buon equilibrio della muscolatura, questo con il passare degli anni aiuta i muscoli e i tendini ad essere più tonici ed efficienti migliorando la coordinazione dei movimenti. Al contrario se non vengono usati quindi esercitati, queste importanti strutture anatomiche diventeranno più deboli, più rigide ed ovviamente più suscettibili a lesioni.

Quando si parla di rottura della cuffia dei rotatori non ci si riferisce a lesioni di natura muscolare ma tendinea. La lesione può variare da un’infiammazione dei tendini, senza alcun danno permanente, ad una lesione parziale o completa che potrebbe portare ad un intervento chirurgico. Una lesione della cuffia dei rotatori può derivare da un trauma o è causa di usura cronica che da origine alla degenerazione del tendine e quindi alla lesione dolorosa. Il conflitto della parte anteriore della scapola con l’acromion, sul tendine è una delle principali cause della rottura della cuffia dei rotatori in soggetti di età superiore ai 40 anni.

Di solito si avverte dolore nella parte anteriore della spalla che si irradia lungo il lato del braccio. In questi pazienti si presenta una difficoltà più o meno evidente nella forza di abduzione del braccio, cioè il soggetto faticherà a mantenere il braccio sollevato lateralmente tra i 60° ed i 120°. Si può notare debolezza del braccio e difficoltà con le attività quotidiane, come ad esempio pettinarsi i capelli. Se la lesione della cuffia dei rotatori si verifica con un trauma si può avvertire dolore acuto, una sensazione di blocco della spalla e la debolezza immediata del braccio. Trattamento e riabilitazione per la lesione della cuffia dei rotatori.

Ci sono diverse tipi di trattamento per una rottura della cuffia dei rotatori. La scelta del tipo di trattamento deve tener conto di varie situazioni. Per prima cosa bisogna cosiderare il tipo di lesione, infatti si potrebbe riscontrare una sindrome da conflitto subacromiale, una tendinopatia del sovraspinoso o una lesione vera e propria della cuffia dei rotatori. Un’altra situazione da tenere in considerazione è la tipologia del paziente da trattare, tenendo conto dell’età e dello stile di vita. L’obiettivo di qualsiasi trattamento sarà quello di ridurre il dolore e di ripristinare la funzionalità della spalla. Trattamento non chirurgico della Cuffia dei rotatori nel circa il 50% dei pazienti risulta essere la soluzione sia per la sintomatologia dolorosa che per il recupero funzionale.

Importante sarà l’approccio fisioterapico, infatti esso giocherà un ruolo fondamentale nella risoluzione del problema. Il piano riabilitativo mirera’ a stabilizzare il complesso muscolo-tendineo della cuffia dei rotatori. Se la lesione della cuffia dei rotatori risulta essere importante, di solito avviene negli atleti ma non solo, quindi si tratta di persona molto giovane, solitamente viene consigliato l’intervento chirurgico per evitare successive fratture, lussazioni ed artrite. Nella maggioranza dei casi questo intervento viene eseguito in artroscopia grazie all’ausilio delle fibre ottiche. L’intervento chirurgico in una buona parte (75-90%) fa diminuire il dolore fino alla sua completa scomparsa.

Invece per il recupero funzionale ci vorrà più tempo. Il trattamento viene sempre tentato per stabilizzare il complesso muscolo tendineo della cuffia dei rotatori prima di procedere ad un intervento chirurgico. Nel momento iniziale si procede con la somministrazione regolare di farmaci antinfiammatori per ridurre dolore ed infiammazione. Eventualmente il medico potrà optare per una iniezione locale di cortisonici, questo se il dolore è particolarmente intenso.

Quando i sintomi si riducono si passa ad esercizi di rinforzo ed allungamento della muscolatura. Il periodo di guarigione varia in relazione al tipo e all’entità della lesione ed in base al trattamento scelto (conservativo o chirurgico). I tempi di recupero funzionale sono piuttosto lunghi. Si pratica un periodo di immobilizzazione iniziale (6-12 giorni indossando un tutore che protegga l’articolazione) vengono iniziati esercizi di micromobilizzazione passiva.

Dopo quattro o sei settimane circa possono iniziare esercizi attivi di intensità crescente nel tempo.Dopo 4-6 mesi dalla lesione gli esercizi attivi restituiranno alla spalla buona parte della forza che aveva precedentemente. Particolarmente utili risultano i seguenti esercizi di mobilità da svolgere inizialmente a corpo libero poi contro resistenza elastica o in acqua. Quindi bisogna seguire una corretta Fisioterapia per procedere ad un processo ad un più funzionale percorso motorio per il complesso muscolo-tendineo della cuffia dei rotatori.

Tratto da:Onda Lucana®by Dott.ssa Fisioterapista Antonella Lallo

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