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‘NDRANGHETA NELLA VALLE DEL MERCURE?

Tratto da:Onda Lucana® by Pino Colaiacovo 

I Parlamentari e Consiglieri Regionali lucani del Movimento 5 Stelle scrivono ai sindaci della Valle del Mercure  per chiedere la convocazione dei Consigli Comunali.

Dopo l’operazione STIGE, della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, guidata dal Procuratore della  Repubblica GRATTERI, nel corso della  quale sono stati tratti in arresto    alcuni appartenenti ad un azienda Calabrese  fornitrice di biomasse alla Centrale Enel del Mercure, sale l’attenzione della popolazione del Mercure  sui possibili  rischi di infiltrazioni mafiose in un area  apparentemente immune da tali fenomeni.

Di tali preoccupazioni,   se ne sono   fatti carico gli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Rotonda,  in una partecipata riunione tenuta in un noto locale del paese lucano. Alla riunione erano presenti la Senatrice Agnese Gallicchio, la Consigliera Comunale  di Senise Giovanna DI Sanzo  e numerosi altri attivisti del Movimento  di Potenza, Senise, Viggianello, Castelluccio e Laino.

Dopo un intenso dibattito i pentastellati   hanno condiviso, su tale questione, un documento da inviare,  a firma dei Parlamentari Gallicchio, De Bonis e Cillis e dei Consiglieri regionali Perrino e Leggieri, ai Sindaci della Valle,  per chiedere  la convocazione  di Consigli Comunali aperti e congiunti.

Nella Lettera, inviata ai Sindaci da circa quindici giorni, ma che ancora non ha avuta alcuna risposta, i Parlamentari e i Consiglieri Regionali Lucani esprimono preoccupazione per quanto emerso dall’Operazione STIGE e  da quanto appreso  dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza in merito all’attenzione dimostrata  dalla criminalità organizzata sul patrimonio boschivo.

I Parlamentari e Consiglieri Regionali richiamano inoltre l’attenzione delle  Autorità,   sui possibili rischi  di danni alla salute per i cittadini della Valle, considerato che notoriamente le organizzazioni criminali sul territorio sono state protagoniste anche di attività di smaltimento illecito di rifiuti tossici e radioattivi;
che vi potrebbe essere il pericolo che tali rifiuti speciali vengano veicolati mediante la fornitura di biomasse.

Biasimano il provvedimento della Giunta Regionale della Basilicata  che con la delibera avente ad oggetto: “ART. 9 D.G.R. del 19.07.2017 n. 750 DELL’ACCORDO DI COMPENSAZIONE DEL 14.10.2014 PRESSO IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO TRA LA REGIONE CALABRIA, LA REGIONE BASILICATA, L’ENTE PARCO DEL POLLINO, ENTE PRODUZIONE ED I COMUNI INTERESSATI. NULLA OSTA AL CONFERIMENTO DI BIOMASSE SOLIDE VEGETALI PRESSO LA CENTRALE MERCURE IN FILIERA CORTA (70 KM).” Mette  a rischio il patrimonio boschivo dell’area del lagonegrese.

I pentastellati concludono la lettera ai Sindaci con l’invito a) a convocare i Consigli Comunali in seduta congiunta e pubblica con all’ordine del giorno quanto emerso dall’operazione Stige; b) ad intraprendere le azioni più opportune per salvaguardare le Comunità interessate da possibili infiltrazioni mafiose e dalle gravi ricadute sulla salute pubblica.

I Parlamentari e i Consiglieri Regionali dichiarano infine la propria disponibilità a ricevere informazioni utili e partecipare alla riunione dei Consigli al fine di mantenere alta l’attenzione sulla questione.

Tratto da:Onda Lucana® by Pino Colaiacovo 

 

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