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DANNAZIONE GEOGRAFICA E PARADOSSI DELLA STORIA: LA POLONIA

(Prima parte)

Tratto da:Onda Lucana® by Angelo Ivan Leone-Docente di storia e filosofia presso Miur

Ci sono casi in cui la geografia sembra voler condannare un intero popolo ad una sorte quantomeno ingrata. Uno di questi casi di quello che Saragat sicuramente avrebbe chiamato: “destino cinico e baro” in Europa è rappresentato esemplarmente dalla tragica storia che porta con se la Polonia. Questa nazione occupa nell’Europa centrale una regione di transito tra la pianura germanica ad ovest e quella sarmatica ad est, ovvero tra il mondo teutonico e quello russo-slavo, dai quali non la divide nessuna barriera naturale. Originariamente lo stato polacco ebbe il suo primo nucleo attorno all’odierna città di Ponzan, qui abitava a cavallo tra il IX e il X sec, un popolo di agricoltori diviso in varie tribù, tra cui primeggiava quella dei Polani che dettero il nome alla regione da allora chiamata “piccola Polonia”. Durante il corso del XI sec essi si diedero ad una politica di conquiste che in breve tempo fece del loro primordiale circondario un regno che ricopriva la superficie di quella che era la Cecoslovacchia e di buona parte dei distretti occidentali oggigiorno appartenenti alla Bielorussia oltre, naturalmente, a quasi tutti i territori dell’odierna Polonia.

Al culmine del Medioevo la Polonia però, cadde per la prima volta rovinosamente nel caos dell’anarchia, in cui i 24 ducati tra i quali si era smembrata la nazione l’avevano precipitata. Su questi territori, ora in perenne conflitto tra loro, si andava sempre più accentuando l’infiltrazione germanica che si manifestò materialmente con la comparsa all’orizzonte dei cavalieri teutonici, chiamati in soccorso da un duca esattamente nell’anno del signore 1226. Da allora in poi, i cavalieri teutonici divennero una spina nel fianco per i polacchi, essi si instaurarono in Prussia Orientale e in Pomerania e da qui minacciarono a lungo il regno. Tuttavia la Polonia risorse grazie all’opera di Ladislao il Breve e di suo figlio Casimiro il Grande che furono anche gli ultimi membri della dinastia Piasti cui si deve la ricostruzione dello stato polacco al quale diedero come capitale la città di Cracovia dove fondarono una delle prime università del mondo Slavo (1364)….continua.

Tratto da:Onda Lucana® by Angelo Ivan Leone-Docente di storia e filosofia presso Miur

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