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PUTIN: LE RAGIONI DI UN TRIONFO

#Putin #Russia #Storia

Tratto da:Onda Lucana® by Angelo Ivan Leone-Docente di storia e filosofia presso Miur

“Ringraziamo la G.B. e Teresa May”, così uno dei più stretti collaboratori del presidente Putin ha commentato il trionfo elettorale. Le ragioni di questa vittoria schiacciante sono da ritrovarsi in una costante eterna della Storia, che vuole che la psicologia di un popolo conti di più del vile denaro.

Riavvolgiamo il nastro, torniamo al ’91, al crollo dell’URSS, ai terribili anni ’90, dove quella che è ancora oggi la nazione più grande del mondo fu umiliata, ma non asservita. El’cin vide in Putin proprio l’uomo che avrebbe poi riportato l’orgoglio umiliato con il propellente della rabbia scatenata nella guerra in Cecenia, la gloria e, infine, l’impero.

Il dibattito tra occidentalisti e slavofili, da sempre operante nel gigante russo, deve tener conto della posizione degli euroasiatisti, che guarda ad Est, all’Asia, alla Cina e non vede più in Pietro il Grande l’eroe che aveva tentato di collegare all’Occidente il suo regno, ma ha in Aleksandr Nevskij il suo campione, che, al contrario, per salvaguardare la Russia dalla contaminazione dell’Occidente aveva scelto l’Oriente: l’Orda d’oro.

La Russia, prigione dei popoli o terza Roma, oggi con Putin guarda all’Asia perché è stata umiliata dall’Europa.

Tratto da:Onda Lucana® by Angelo Ivan Leone-Docente di storia e filosofia presso Miur

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