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IL DESPOTA ROSSO

Tratto da:Onda Lucana® by Angelo Ivan Leone-Docente di storia e filosofia presso Miur

Walter Ulbricht fu membro del partito socialdemocratico tedesco dal 1912. A Mosca arrivò nel ’38 da dove preparò i quadri comunisti che assunsero il potere alla fine della guerra nella Germania orientale. Una volta definita la natura della DDR quale satellite dell’URSS fu, in seno al partito, vice-presidente, poi segretario generale e segretario divenendo, nel Paese, vice primo ministro e capo dello Stato.

Un cursus honorem affrontato con annibalico piglio e con la più severa ortodossia comunista quale bussola del suo agire politico. Il despota che guidò lo stato tedesco-orientale per oltre un ventennio associò alla sua presidenza i tratti caratteristici della DDR. Il suo era un regime di totale asservimento alle direttive di Mosca con uno spietato apparato repressivo rappresentato dalla famigerata e tristemente famosa, polizia segreta, STASI, che era “scudo e spada del partito” come recitava il suo stesso motto. Al culmine della sua politica edificò il muro di Berlino, vera barriera anti-uomo che era un bell’esempio di socialismo reale edificato, senza il quale, molto probabilmente, i leader tedesco-orientali, sarebbero rimasti gli unici abitanti di un Paese di automi.

Tratto da:Onda Lucana® by Angelo Ivan Leone-Docente di storia e filosofia presso Miur

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