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RESISTENZA E LIBERAZIONE

Tratto da:Onda Lucana® by Angelo Ivan Leone-Docente di storia e filosofia presso Miur

Spesso si parla della liberazione italiana come di un avvenimento eroico e della lotta partigiana come di un susseguirsi di epiche imprese. Così si descrive l’avvenimento cadendo nella retorica degli italiani popolo di eroi e non solo di santi, poeti e navigatori. La Resistenza fu un fenomeno straordinario non solamente italiano, ma europeo. Dappertutto: dai ghetti di Varsavia, a Belgrado, alle pianure francesi per finire a quelle italiane, gli uomini resistettero alla barbarie nazi-fascista e alla sua negazione della dignità umana.

Premesso questo, la costante europea della Resistenza, si può parlare del caso italiano dando il merito a quelle, poche, migliaia di uomini di aver riscattato le sorti della nazione. La Storia ha emesso il suo verdetto e non possiamo equiparare il partigiano al repubblichino di Salò, ma è doveroso dire che certamente essi erano spinti dalla medesima voglia nobile di dare prestigio, onore e gloria all’Italia, arrivando entrambi, per questo, al sacrificio estremo donando la vita per la Patria. Il partigiano faceva bene perché seguiva una certa causa, il repubblichino sbagliava perché ne seguiva un’altra. Ma la passione che li divorava e li accomunava era una sola: l’amore per l’Italia.

Tratto da:Onda Lucana® by Angelo Ivan Leone-Docente di storia e filosofia presso Miur

 

 

 

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