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Immagine tratta da Web

ALFREDINO

Tratto da:Onda Lucana® by Gerardo Renna

La tua immagine sorridente
alla televisione abbiam visto
mentre nel baratro
lentamente si consumava la tua vita!

Straziante la tua vocina più volte abbiam udito:
una mano implorava, mentre l’angoscia ti consumava…!

Solo, nel buio infernale, al freddo, il corpicino seminudo,
lentamente ti spegnevi, invano implorando aiuto…!

Attimi eterni, attimi struggenti il tempo inchiodavano
per l’ansia spasmodica di tanti cuori trepidanti…!

Mani pietose alfin t’han raggiunto
per tirarti fuori da quelle tenebre cupe;
ma inesorabilmente sempre più giù sprofondavi,
inghiottito dalla maledetta gola abissale…!

Creatura innocente, ingenua e gaia,
gli albori della tua vita spensierata vivevi,
ignara di sue pene amare…!

Perché perché tante sofferenze
improvvise addosso ti son cadute
per colpa di incoscienti adulti non adulti…(!)
e per le inefficienze di questa società convulsa!?!

Per tre notti e due giorni,
dove anche i giorni eran notti,
per sessanta lunghe interminabili ore,
solo,
disperatamente solo,
nel buio più greve, nella terra nera,
invano imploravi di veder finalmente la luce,
di uscire da quell’inferno buio!

Finché la morte non t’ha liberato
da quell’incubo oscuro,da quell’angoscia terribile!

Purtroppo la Morte e non gli uomini…!

(Funo di Argelato, giugno 1981)

Tratto da:Onda Lucana® by Gerardo Renna

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