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GLOBULI BIANCHI ALTI: COSA SIGNIFICA?

Tratto da:Onda Lucana® by Dott. Francesco Nicola Riviello Genetista e Nutrizionista

I leucociti, detti anche globuli bianchi, sono elementi sferoidali, dotati di nucleo necessari per difendere l’organismo dalle infezioni virali, batteriche o micotiche e, più in generale, da ogni minaccia esterna. I globuli bianchi costituiscono solo circa l’1% del volume del sangue. In funzione della morfologia e del ruolo svolto, i leucociti possono essere classificati in: Neutrofili, Eosinofili, Basofili, Linfociti, Monociti.

I valori normali di globuli bianchi sono compresi generalmente tra 4.500 a 11.000 per µL. Quando i globuli bianchi sono particolarmente alti, cosa sta succedendo al nostro organismo? In linea generale, la condizione nota come leucocitosi, ovvero valori alti relativi ai globuli bianchi, indica un’attivazione del sistema immunitario che sta tentando di difendere l’organismo da “minacce” esogene o endogene quali infezioni virali, micotiche o batteriche, emorragie, tumori o uso di farmaci. In casi più rari, la leucocitosi può essere causata da patologie del midollo osseo che determinano una eccessiva produzione di globuli bianchi.

Più spesso, le cause dei globuli bianchi alti sono più semplici: anche l’influenza può determinare questa condizione. Altri fattori non patologici che possono causare alterazioni dei normali valori dei leucociti sono rappresentati da fumo, stress, gravidanza, parto ed eccessiva attività fisica. In caso di leucocitosi, è ovviamente opportuno rivolgersi al proprio medico il quale, in funzione dei sintomi e della storia clinica del paziente, potrà effettuare la diagnosi più appropriata che spieghi le cause dei globuli bianchi alti e le ragioni più probabili di eventuali valori alti dei leucociti.

In linea generale, è fondamentale capire quale tipo di globulo bianco è incrementato per definire quale tipo di patologia è in atto. In particolare: Aumento dei neutrofili (neutrofilia) – Può essere correlato a infezioni acute, infiammazioni croniche, reazioni leucemoidi, infarto miocardico. Aumento dei linfociti (linfocitosi) – È spesso causato da malattie infettive virali acute, infezioni croniche e leucemie linfatiche, epatiche.

Aumento di monociti (monocitosi) – È correlato a sindromi mieloproliferative (leucemie, linfomi, mielomi, istiocitosi), infezioni croniche, malattie autoimmuni, neoplasie maligne, affezioni gastrointestinali. Aumento degli eosinofili (eosinofilia) – È legato ad affezioni allergiche e parassitarie Aumento dei basofili (basofilia) – Può essere causato da leucemia mieloide cronica, policitemia, colite ulcerosa, artrite reumatoide, carenza di ferro, neoplasie, infezioni e malattie metaboliche. Qualsiasi sia la causa, rivolgetevi al vostro medico: è importante affinché la diagnosi sia davvero accurata.

Tratto da:Onda Lucana® by Dott. Francesco Nicola Riviello Genetista e Nutrizionista

dott.riviello@gmail.com

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