Qui la storia di un idraulico romano che ha rinunciato al furgone per andare dai clienti in bicicletta. Ha iniziato con una bicicletta pieghevole Brompton con un’attrezzatura tecnica di trenta kg divisa fra portapacchi anteriore e posteriore, per poi adottare una cargo bike.

Per gli scettici a oltranza che rispondono automaticamente: “sì ma come fai a portare una vasca da idromassaggio con la bicicletta?”, si può rispondere:

  1. Qui non si afferma che i furgoni devono essere eliminati dalla faccia della terra: ci sono casi in cui restano indispensabili. Ma…
  2. Secondo una ricerca di una università belga, in città due consegne su tre potrebbero essere fatte in bicicletta (bici normale, cargo bike, bici elettrica a pedalata assistita). Anche questo non vuol dire che i furgoni debbano essere eliminati, solo che in molti casi se ne può fare a meno.
  3. In bicicletta si possono trasportare agevolmente carichi da 20 a 125 kg, a seconda del modello e degli allestimenti della bicicletta (dalla bici normale con due portapacchi o con borse da cicloturismo, fino alla cargo-bike elettrica a pedalata assistita).
  4.  Un artigiano che rinuncia al furgone risparmia da 500 a 1.000 euro al mese di spese (rata di leasing o di noleggio del furgone, carburanti, parcheggi, spese di manutenzione e imprevisti come multe e incidenti) e dal punto di vista fiscale può avere meno problemi con gli studi di settore, perché è vincolato ad obiettivi di fatturato inferiori per essere in linea con le presunzioni di fatturato del fisco.
  5. Ovviamente il fatto di non avere il furgone può comportare la necessità di rinunciare ad alcune tipologie di lavoro, ma nel caso esiste sempre la possibilità di chiedere il furgone a un collega, dividere il lavoro con un collega auto-munito, oppure noleggiare un furgone per il tempo necessario.
  6. Un artigiano che usa la bici (in esclusiva o alternata al furgone a seconda della tipologia di lavoro e di destinazione) per muoversi in città ha la possibilità di entrare senza complicazioni in aree pedonali, zone a traffico limitato, zone con tariffa urbana anti-congestione (congestion charge).
  7. Un artigiano che usa la bici non ha mai problemi di parcheggio presso l’abitazione o l’ufficio del cliente.
  8. È inoltre possibile avere il meglio dei due mondi (a parte il risparmio economico): tenere una bici nel furgone per usarla in tutti quei casi in cui arrivare sottocasa del cliente col furgone è complicato o costoso.

Qui l’articolo completo che racconta la testimonianza un idraulico romano che ha rinunciato al furgone per andare dai clienti in bicicletta

via Si può fare l’idraulico in bicicletta e senza furgone? A Roma sì. — Benzina Zero

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