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Immagine tratta da repertorio Web

BANZI E DINTORNI (Settima parte)

Tratto da:Onda Lucana®by Gerardo Renna

Un’ottima idea sarebbe di realizzare qui
un bel “belvedere”!

Indietro tornando e a destra poi svoltando, alla
“Fontanella”si scende e lì di fronte alla
“Fontana Grande”.

Per una stradina salendo sulla collina, al cimitero ci troviamo vicino.
E qui ancora c’imbattiamo in
un altro sito archeologico: una villa ellenica del IV secolo a.C. circa.
Verso ovest proseguendo, a nord dell’abitato
la “Fontana dei Monaci”incontriamo, anch’essa di buona e fresca acqua abbondante.

Da qui, la china risalendo, in via Carlo Poerio arriviamo,
che dritto ci porta in centro, fra i nostri compaesani.

Funo di Argelato, 20 luglio 2013, ore 18,47, in via bellini, 4 (III piano)

(*) Banzi. Uno dei più piccoli paesi della Basilicata, con una memoria ed una cultura storica e letteraria ultra millenarie, testimoniate ed avvalorate anche dai diversi siti e reperti archeologici di notevole valore ed importanza. Il borgo s’adagia su un pianoro, sopra una collina a 570 metri sul livello del mare. Guardando il paese dall’alto, si vedono le sue case raggruppate intorno al campanile della chiesa, che spicca al di sopra dei tetti. La visione poetica è quella di una chioccia con attorno i suoi pulcini!

Basilicata. L’antica Lucania, che in passato osò sfidare anche la potente Roma, quando questa, nel IV secolo a.C., in vase il suo territorio.
La Basilicata è situata fra la Campania, la Puglia e la Calabria. Il suo territorio è montuoso, collinare e pianeggiante in alcune zone. Le sue città, per la maggior parte piccoli e medi paesi, sono situate sui promontori. E’ bagnata da due mari, il Tirreno e lo Ionio. Solcata è pure da cinque fiumi: il Sinni, il Basento, l’Agri ed il Basentello. Quest’ultimo delimita il territorio di Banzi e della Basilicata da quello pugliese di Spinazzola (Ba).

A Brindisi di Montagna, in provincia di Potenza, ogni anno, d’estate si effettua un grande e bellissimo spettacolo teatrale all’aperto, in un grande fondovalle, circondato da una corona di montagne selvose. Questo grande teatro sceneggiato, veramente spettacolare, rievoca la vicenda del rivoltoso brigantaggio meridionale della fine del 1700 e quella ancor più rivoltosa e sanguinaria post unitaria (1860-1865) che si ebbe in tutta l’Italia meridionale,e particolarmente in Basilicata con la Banda di Crocco e l’esercito di Borges, sostenuti dai Borbone,che non si rassegnavano ad aver perso un Regno….contro i Piemontesi invasori di Vittorio Emanuele II….!

I l pericolo del ritorno dei Borbone a Napoli e nuovamente la divisione dell’Italia e degli Italiani, faceva comprendere tale reazione, ma non giustificava l’efferatezza ed il massacro delle popolazioni meridionali, che, in gran numerosi e per vari motivi,
ribellandosi alla loro indesiderata presenza ed alle loro gravose ed odiose ordinanze, parteggiavano per i briganti ed una parte di loro anche per i Borbone, divenendo spesso rivoltose anch’esse!

Tratto da:Onda Lucana®by Gerardo Renna