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Immagine tratta da repertorio Web
AVEVO UN AMICO
Tratto da:Onda Lucana® by Gerardo Renna
Avevo un amico col quale spesso chiacchieravo,
all’occorrenza ci si aiutava e ben si stava.
Un giorno egli andò in pensione
e così smise di lavorare.
Ma, pur percependo ogni mese la sua buona pensione,
subito dopo a lavorare riprendeva
e, per giunta, anche in nero….!
Sì che d’allora, oltre la pensione,
un altro stipendio egli prendeva.
Uno stipendio illegale, per quel lavoro che ad altri rubava.
Ad altri che nient’altro hanno e che per la sua cupidigia
la vita a cercar invano il lavoro si dannano….
e, non trovandolo, disperati, la fame fanno!
Così, per la sua ingordigia, un ladro egli diventava!
Un ladro, di tutti il peggiore, ché il lavoro porta via;
il lavoro che il pane è per chi null’altro ha!
Per ventiquattro anni (e chissà per quanti ancora…)
egli, pur avendo il pane dalla pensione assicurato,
sempre agli altri lo ha rubato!!!
Io, però, che i ladri aborro,
ancor più non tollero quelli che, ogni giorno,
non per necessità, ma solo per cupidigia ed ingordigia,
il lavoro e quindi il pane
a tanti ruban che altro non hanno.
Poiché di rubare pane non ha voluto mai smettere,
io questo amico l’ho ripudiato,
ché un amico ladro diventato non dev’essere mai accettato.
Funo di Argelato, 11 febbr. 2012, ore 18,45, in via Bellini, 4
Tratto da:Onda Lucana® by Gerardo Renna
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