Campomaggiore: 2° tappa dei carretti 

Tratto da:Onda Lucana® by Rocco Cillotto, Maria Antonietta Coviello e Roberta Veltri.

Tre soggetti importanti contribuiscono a rendere grande questo evento che si è disputato nella giornata del giorno 08 del mese di luglio: 1. Rievocazione dei giochi antichi (F.L.C); 2.associazionismo culturale ( Pro loco Campomaggiore); 3.scenario storico (città dell’utopia Campomaggiore Vecchio). 1.Nella gara di oggi 08 luglio 2018 vi partecipano 2 categorie: una di monopattini e l’altra di carretti tradizionali. La sfida sui monopattini si articola su tre prove cronometrato, nelle quali i migliori due tempi vanno a determinare la classifica finale. La sfida, invece, dei carretti tradizionali si articola in sfide: 1 contro 1 con due gironi composti da 6 carretti l’uno.

A termine della sfida e dei gironi sarà stilata una classifica provvisoria; in caso di pari merito co sarà la sfida diretta per determinare le posizioni. Vi partecipano concorrenti di vari località ( Fasano e Logorotondo) oltre ai tesserati della F.L.C. e ai locali. La Federazione Lucana carretti nasce per rievocare un gioco, nato quando è stato inventato il primo cuscinetto a sfera. I nostri avi si divertivano realizzando una piattaforma di legno a cui applicavano dai 3 ai 4 cuscinetti a sfera e si lanciavano nelle discese impervie frenando con i piedi.

I nuovi carretti sono realizzati comunque in legno dotati di 4 cuscinetti, freni e pedali ed i piloti temerari gareggiano con adeguate protezioni ovvero casco, guanti, tuta, ginocchiere e scarpe antinfortunistiche . 2.è nata dopo due anni di assenza con la voglia di riunire la comunità di Campomaggiore, con eventi per adulti e bambini di tutte le età. La loro prima attività è stata lo Street boulder contects -arrampicata; in serata la sagra du gnummrid. 3.Città dell’utopia (Campomaggiore vecchio ).

Nel 1741 con la revisione della donazione del re Filippo IV ( regno delle due Sicilie) il Borgo di Campomaggiore venne affidato alla famiglia Rendina , di cui fu il nuovo proprietario. Dopo pochi decenni la popolazione di circa 80 abitanti passava a circa 1.525 unità; a seguito di un movimento famoso franoso do grande portata, la popolazione abbandonò il vecchio paese e si stanzió in locale “Difensuola“,dove tutt’ora sorge ” Campomaggiore Nuovo“. Al giorno d’oggi è possibile visitare ciò che resta di questo vecchio Borgo,

dove l’organizzazione urbana è ancora leggibile nei ruderi e domina il paese dall’alto il casino della contessa, residenza estiva dei conti e il laboratorio del vino. Primo : Pietro Micca, Secondo: Antonio Micca, Terzo: Coviello Rocco.

Fotogallery tratta da archivio di Rocco Cillotto.

Tratto da:Onda Lucana® by Rocco Cillotto, Maria Antonietta Coviello e Roberta Veltri.

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