LA TRISTE SCIENZA  

Tratto da:Onda Lucana® by Angelo Ivan Leone-Docente di storia e filosofia presso Miur

Il problema della crisi economica in Italia è innanzitutto, come sempre politico. Aldilà delle figure professionali che mancano in Italia, il problema costituente che caratterizza la nostra fragilità economica è che manca una vera e seria programmazione industriale e, nello specifico, nel nostro amato Mezzogiorno questo è talmente palese da far essere sconcertante l’assoluto vuoto di silenzio e di proposte fatte dai singoli partiti e o movimenti politici nazionali.   Siamo ancora fermi alle sempiterne promesse elettorali e alle concessione delle arcinote cattedrali nel deserto, o alla difesa strenua di alcune di esse, si pensi al caso Ilva.

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Insomma nulla di nuovo sotto il sole che possa smuovere lo sclerotizzato panorama industriale ed economico italiano cambiandone i difetti strutturali e macroeconomici: dall’estrema parcellizzazione delle aziende, al loro nanismo congenito per finire con il cronico e sempre più abissale ritardo meridionale.   Concludendo si nota una difesa dello status quo antea che non dovrebbe nemmeno stupire più di tanto perchè, lungi dall’essere “nani che camminano sulle spalle dei giganti”, come diceva l’immortale Guglielmo del Nome della Rosa di Eco, spesso, per non dire sempre, i nostri politici sembrano essere “nani che camminano sulle spalle di altri nani e che non vedono più in la di loro” sempre per rimanere nei ritmi di uno degli ultimi capolavori della letteratura italiana.

Per quanto riguarda, infine, il nostro amato sud, anche qui non c’è niente di nuovo sia nella storia nazionale che in quella eterna, parafrasando Tacito, possiamo ben dire “avete fatto un deserto e lo avete chiamato: Sud”. Con tanti saluti all’Unità d’Italia.

Tratto da:Onda Lucana® by Angelo Ivan Leone-Docente di storia e filosofia presso Miur

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