Le foibe

Tratto da: Onda Lucana® by Monica Splendori (AIL)

1) Aneddoto

Pietro, raccontava spesso ai due nipotini Mirko e Stefania, di quegli anni della guerra, la sua, una storia entusiasmante, per i due fanciulli che lo guardavano, come noi facciamo con una stupenda opera pittorea. Erano gli anni 70, ed i due ragazzi avevano allora circa 7 anni, si sa che a quell’età, si vivono i racconti dei famigliari, come propri. Il nonno era stato un partigiano, ai tempi del “Duce”, viveva con i genitori a Crespano del Grappa, ed era di origine Cimbra, in quelle zone le persone lavoravano i campi, i più benestanti avevano del bestiame.

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Allora o eri partigiano o eri militante fascista, la scelta di Pietro fu’ la prima, doveva sentirsi utile nel liberare l’Italia dalla paura nella quale il regime fascista li aveva fatti cadere tutti. Quanti morti, e quante deportazioni, il nonno aveva visto, i due ragazzi ridevano quando gli raccontava che gli facevano bere l’olio bruciato, e questo per esser Italiano. La guerra finì, ma non per lui, con la Prima Repubblica, essendo lui Partigiano ed iscritto al Partito comunista, venne emarginato, dalle stesse persone che aveva aiutato, Pietro non poteva più entrare in chiesa e la sua famiglia divenne la famiglia del “Comunista”.

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https://ondalucana.com/tag/angelo-ivan-leone/

https://ondalucana.com/2018/11/07/il-cuore-nero-delle-foibe/

Tratto da: Onda Lucana® by Monica Splendori (AIL)

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