Schumi jr debutta in Formula 2: adesso fa sul serio!

Tratto da:Onda Lucana® by Marco Di Geronimo

Mick Schumacher correrà nel Campionato di Formula 2 il prossimo anno. La scalata alla categoria regina è quasi compiuta: manca quest’ultimo gradino e poi baby Schumi potrà aspirare a uno dei venti volanti più prestigiosi del mondo. Ma adesso si fa sul serio. Bisogna dimostrare il proprio talento una volta per tutte. E in uno dei Campionati più impegnativi del mondo.

Il giovane tedesco ha firmato ancora con la Prema Powerteam, la scuderia italiana che lo sta seguendo fin dalla Formula 4. Con la squadra tricolore ha sfiorato i titoli tedesco e italiano di Formula 4 (entrambi persi all’ultima gara, nello stesso anno). Dopodiché è sbarcato nel Campionato europeo di Formula 3: dopo un anno di apprendistato, Schumacher junior ha portato a casa quest’anno il suo primo iride su monoposto.

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«Non vedo l’ora di iniziare la prossima stagione in Formula 2» dichiara all’ANSA. «Un passo naturale nel mio percorso sportivo, e che mi consentirà di accrescere ulteriormente la mia esperienza. Per me, era molto chiaro entrare in Formula 2 con Prema».

Questo step si perfezionerà già giovedì prossimo. Ad Abu Dhabi le monoposto della serie cadetta collauderanno le gomme Pirelli del prossimo anno. E Mick sarà già dietro il volante della Dallara della Prema. Esperienza che lo rende «davvero eccitato». Il salto di qualità, dopotutto, sarà notevole: le F3 superano i 200CV. Ma le F2 arrivano fino a 600CV…

Gli appassionati dell’automobilismo sportivo seguono con una certa apprensione l’evolversi della carriera del figlio d’arte. Schumacher jr non ha mai dimostrato un talento cristallino come quello del padre. Sembra un buon pilota, ma ha corso sempre con la miglior squadra in circolazione. E in un campionato monomarca (cioè in cui tutte le monoposto sono uguali) l’esperienza e le possibilità della squadra sono tutto.

Il debutto nel Campionato di Formula 2 è un po’ una prova del nove. Primo, perché il potere prestazione della Prema non è egemone come nel resto dei Campionati propedeutici. Secondo, perché il livello della griglia di partenza è altissimo (mentre può capitare che i ragazzi meno abbienti debbano ripiegare su trofei meno prestigiosi, ai piani più bassi… per poi ritrovare la spinta economica per fare il grande salto). E infine, perché la Formula 2 corre fianco a fianco con la Formula 1. Di conseguenza, corre sulle stesse piste: indicatore comune non da poco. Ah, e se non bastasse, è chiaro che la pressione mediatica è molto più forte. Cosa credete che facciano i giornalisti di F1, inviati sul campo, nel loro tempo libero? Guardano (e commentano) le serie minori, ovvio!

Mick non ha esperienza con monoposto ad altissime prestazioni come le F2. Non beneficerà nemmeno del passaggio attraverso la GP3 (categoria nata per supportare l’ex GP2, adesso F2). Passerà da una Dallara a una Dallara, certo. Ma con condizioni estremamente diverse. E chi conosce le vetture di Formula 2 gode di un vantaggio specifico immenso. Inoltre, siccome i venti posti della F1 sono spesso irraggiungibili, indovinate chi sta spesso in F2? Avete indovinato: piloti talentuosi ma senza valigia, che spesso stagnano nel Campionato per più e più stagioni. (A titolo d’esempio, Davide Valsecchi, campione italiano 2012, vinse alla 4^ stagione in GP2). Con un bagaglio d’esperienza che scoraggerebbe qualunque avversario.

Riuscirà Mick a non deludere e, anzi, a impressionare? La parola alla pista.

Tratto da:Onda Lucana® by Marco Di Geronimo

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