DONNE NEL BUIO

DEDICA

 Voglio dedicare questo libro a tutte le donne, a tutte le donne che sono il fondamento della vita, a tutte le donne silenti, a tutte le donne che soffrono, a tutte le donne che amano, a tutte le donne che attendono qualcosa dal resto dell’umanità, ovvero da noi uomini.

Recensione di Don Pino

Carissimo Vito, grazie per la condivisione, le tue riflessioni profonde, imprese di vita, di relazioni umane, di un vissuto feriale pieno di fiducia e speranza.

Speranza e fiducia che riesce a trasmettere emozioni.

Benedico Dio perché ti abbracci.

INTRODUZIONE

Donne nel buio è una raccolta di storie di alcune donne, forse in generale di tutte le donne. Donne che per un motivo o per un altro, si sono ritrovate nel buio degli occhi, nel buio del cuore, nel buio della vita, nel buio della morte. Donne che però con la luce di Dio sono ritornati a volare. Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza, ma forse non gli riuscì tanto bene e pensò bene di creare la donna, e con lei la possibilità di donare la vita. Da allora la donna è l’unica che può dare la vita. Ha lasciato a lei tutto il peso dell’universo, donne nel buio che comunque sono e saranno sempre nella luce di Dio e torneranno a volare.

ANNA IN RIVA AL MARE

 Anna aveva una casa in riva al mare, abitava proprio sul mare e tutte le mattine, da ragazza, si metteva sotto un albero e guardava il mare, tutte le mattine, di mattina presto. Una mattina, vide arrivare una barca di pescatori, da cui scese un giovane, bello come il sole, un pescatore che le si avvicinò, le sorrise, lo salutò e si presentò. Stette un po’ a parlare con lei, poi aveva da lavorare, da stendere le reti, ad asciugare e andò via. Felice, Anna tutte le mattine attendeva l’arrivo del suo marinaio, del suo pescatore; si era innamorata e si sposarono. Anna, da sposa attendeva suo marito al quale aveva regalato una camicia azzurra come il cielo. Così, quando lo vedeva da lontano, vedeva il colore della sua camicia e sapere che suo marito stava arrivando. Ma una notte, ci fu una tempesta e la mattina, il marito non tornò più, si era perso in mare. Anna tutte le mattine ha continuato ad aspettarlo ma non tornava. Passarono gli anni ed Anna è diventata cieca, ma sta sempre lì, in riva al mare, ad aspettare il ritorno del marito. Sente il mare, sente gli odori, sente il sole sulla pelle. Aspetta che il marito la chiami, ma il marito non torna e lei ormai, aspetta che arrivi per portarla via con sé, in mare, in alto mare. Con sé e per sempre.

Tratto da: Onda Lucana® by Vito Coviello

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