Che cos’è l’Europa?

Tratto da:Onda Lucana® by Marco Di Geronimo

Che cos’è l’Unione europea? Se lo chiedono da anni i professori di diritto. Non si è mai compreso fino in fondo se si tratta «solo» di una organizzazione internazionale, o se invece la si può chiamare confederazione vera e propria. Addirittura c’è chi va oltre, e ritiene che si stia già trasformando in uno Stato federale. Di certo, questa crisi di identità non fa bene a Bruxelles.

È indicativo che Wikipedia sbrogli pragmaticamente la questione chiamandola «organizzazione internazionale sui generis». Dopotutto, le organizzazioni internazionali sono più dei forum, dei centri di coordinamento. Diciamo quasi dei bar della comunità internazionale: strutture poco vincolanti, fragili, che incidono su settori molto ristretti delle politiche nazionali. Ed esposte in continuazione alle intemperie della dialettica politica. Un’elezione “sbagliata” in uno Stato può rovesciare un cartello di carte che i diplomatici hanno costruito per anni.

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È questo il caso del Patto di Varsavia, la “NATO sovietica”. È bastato (si fa per dire…) che crollasse il comunismo, e sette paesi in coalizione militare da trentasei anni si ritrovarono a spasso all’improvviso. Le organizzazioni internazionali sono poco più che alleanze solidificate: un pezzo di carta (il trattato istitutivo) che unisce Stati diversi attorno a un obiettivo comune, e una manciata di sacerdoti del pezzo di carta (i funzionari dell’organizzazione) che lavorano senza sosta per costringere i Governi di quegli Stati a collaborare.

L’Unione europea è un po’ più stabile di una semplice organizzazione internazionale. In altri termini, l’Unione europea non è le Nazioni Unite. Il controllo che esercita sui Governi nazionali, e il legame che unisce gli Stati membri, è molto più forte. Sia in termini politici, sia in termini giuridici. Sotto molti aspetti i Paesi europei hanno messo in comune frazioni del proprio destino.

Difatti in molti ritengono che la UE sia una vera e propria confederazione. Cioè un gruppo di Stati che collabora in modo molto stringente su determinate questioni. E in quei campi forma un blocco unico di fronte agli altri Stati. Ma ogni Stato rimane Stato: è vero che la coalizione li porta a lavorare assieme e a far fronte comune. Ma chi lo vuole, può rompere le righe in tutta tranquillità (vedi la Brexit). E si può parlare con lui direttamente: non si ha di fronte una Regione, minorenne per natura in ambito internazionale. Insomma, la confederazione è una specie di famiglia. Legata dall’affetto, ma non da catene d’acciaio.

Eppure l’UE fatica a far collaborare i propri membri negli ambiti sui quali hanno deciso di cooperare. Le istituzioni europee stanno attraversando una crisi di credibilità e di rappresentanza senza precedenti. Il sogno unitario non ha mai visto giorni peggiori. E ogni Stato sente, oggi più che mai, l’esigenza di tastare il terreno di persona. Di tutelare il proprio interesse nazionale. Anche se in contrasto con quello dei propri coinquilini continentali. Si è indebolita la fiducia nei settori in cui il legame dovrebbe essere più stretto, ed è scomparsa ogni collaborazione in quelli meno sensibili.

Cos’è l’Europa, quindi? Forse, in termini formali, ha ragione chi dice che è a metà strada tra confederazione e federazione. È un gruppo coeso, ma provvisorio e composito. Su alcuni temi incespica, ma su altri (su tutti, l’euro) sembra quasi uno Stato solo. E però, guardando alla sostanza, non è mai stata più fragile di ora. Anche confederazione sembra troppo, per questa UE.

Se non sappiamo chi siamo, è impossibile capire (o decidere) dove stiamo andando. Come può un insieme di Stati trasformarsi in un’unica entità (quegli Stati Uniti d’Europa che in molti sognano), se non ha chiari i propri rapporti internazionali? C’è chi si lamenta della mancanza di volontà politica. “Non si vuole costruire il domani dei popoli europei”. Eppure qui sembra mancare perfino una strategia per lo status quo: siamo qui per caso, senza sapere perché.

Il domani europeo non arriverà, ma forse non per colpa di un ladro: semplicemente, la UE non arriva alla cena di oggi.

Tratto da:Onda Lucana® by Marco Di Geronimo

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