DONNE NEL BUIO

DEDICA

Voglio dedicare questo libro a tutte le donne, a tutte le donne che sono il fondamento della vita, a tutte le donne silenti, a tutte le donne che soffrono, a tutte le donne che amano, a tutte le donne che attendono qualcosa dal resto dell’umanità, ovvero da noi uomini.

INTRODUZIONE

Donne nel buio è una raccolta di storie di alcune donne, forse in generale di tutte le donne. Donne che per un motivo o per un altro, si sono ritrovate nel buio degli occhi, nel buio del cuore, nel buio della vita, nel buio della morte. Donne che però con la luce di Dio sono ritornati a volare. Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza, ma forse non gli riuscì tanto bene e pensò bene di creare la donna, e con lei la possibilità di donare la vita. Da allora la donna è l’unica che può dare la vita. Ha lasciato a lei tutto il peso dell’universo, donne nel buio che comunque sono e saranno sempre nella luce di Dio e torneranno a volare.

TONIA E TOBIA

Tonia giovane matricola universitaria, si svegliava molto presto la mattina per andare in facoltà, attraversava quel tratto di strada, sotto i portici, lentamente con il suo bastone bianco, perché era non vedente. Tutte le mattina, passo dopo passo, arrivava in facoltà, dove l’attendevano le amiche e con loro saliva in aula.

Una mattina, mentre andava all’università, sentì dei passi e ad un tratto si sentì afferrare per un braccio, si spaventò, urlò, chiese aiuto, ma non c’era nessuno nelle vicinanze, c’era solo un cane che ringhiò e abbaiò. Si avvicinò a Tonia e a quel signore, forse lo morse, così l’uomo scappò via, il cane lo ricorse e poi tornò da Tonia. Lei riconoscente, gli fece le coccole e lo chiamò Tobia.

Quel giorno, quando uscì dalla facoltà, trovò Tobia ad aspettarla e insieme arrivarono a casa, lei salì e lo lasciò davanti il portone, con la speranza di ritrovarlo lì la mattina seguente. Il giorno successivo, uscendo di casa, prese due biscotti per Tobia, lui era lì che l’aspettava. L’accompagnava in facoltà e l’aspettava lì all’uscita, per giorni.

Un giorno riaccompagnandola a casa, Tobia non si fermò al portone ma salì con lei fino alla porta dell’appartamento, ma Tonia non lo fece entrare. La mattina dopo Tobia non c’era più ad attenderla, Tonia lo chiamava, ma di Tobia non c’era traccia. Passarono gli anni e Tonia si era sposata, aveva avuto dei figli, ma non aveva mai dimenticato Tobia. Ai suoi figli ha insegnato sempre il rispetto per gli animali, che sono i migliori amici dell’uomo.

Tratto da: Onda Lucana® by Vito Coviello

 

 

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