Viaggio in Oriente-Prefazione by Onda Lucana

Riviviamo le sensazioni propositive della musica lucana esportata in tutto il mondo dal nostro chitarrista Graziano Accinni, attraverso l’esperienza vissuta in Oriente, dove i suoni e le melodie dell’antica terra di Lucania incontrano le culture di quei popoli lontani che si accingono ad ammirare garbatamente l’ingegno artistico dei migliori musici che la Basilicata possa offrire, sottostante l’intervista che racchiude il ricordo di quei momenti consumati sui palchi e il confronto culturale espresso da parte dell’autore.

Tratto da: Onda Lucana® Press

Quanto piace la musica moliternese e lucana al popolo dagli occhi a mandorla?

Bella domanda,il Popolo Cinese studia da sempre la Propria Cultura e quella degli altri Popoli me ne sono reso conto già dall’Esperienza dello scorso anno ma soprattutto durante un intervista per Radio Cinese Internazionale all’Expo di Shanghai 2010 quando l’intervistatore mi parlava della Tarantella del Sud Italia della Musica Partenopea e di tutto il Bel Canto Italiano.

Il giornalista che è anche Dj e profondo conoscitore di tutte le Realtà Musicali del Pianeta mi faceva i complimenti per aver reso attuale una musica di altri tempi, mi ha fatto molto parlare della fase di ricerca e di quella di ri arrangiamento.Gli ho dovuto spiegare( l’intervista è durata più di due ore)tutto sui Musicanti dell’Alta e Bassa Valle dell’Agri e dei Viggianesi gli ho raccontato che dalla mia zona sono partiti a cavallo tra il 1860 ed i primi del 900 tantissimi gruppi sia familiari con bambini al seguito che di diversi Paesi della Valle per portare i loro repertori antichissimi in giro per il mondo forse solo l’Asia non è stata toccata da Loro il che lo faceva sorridere facendomi un altro grosso complimento e dicendomi che era toccato agli Ethnos visto che era la seconda volta che si esibivano in Cina per portare la Musica Della Val d’Agri in Asia.

Da quello che poi ho rivisto dal Palco un anno dopo mi da una grossa conferma questa musica e queste melodie legate ad un ritmo coinvolgente fa si che i Cinesi si lasciano trasportare da questo genere di Musica Mediterranea i ritmi della Polca e della Tarantella fanno divertire e ballare e non hanno bisogno di passi di studio loro si lasciano andare e si divertono come facevamo noi Italiani negli anni 60 in pieno Boom economico Loro adesso sono messi cosi, sprigionano energie accumulate da anni ed anni di chiusura nei confronti delle Realtà Occidentali vogliono capire e vogliono sapere, il Padiglione Italiano è stato letteralmente preso d’assalto questo la dice lunga su Noi Italiani.Loro non hanno tutti i pregiudizi che hanno su di noi le altre Nazioni per loro siamo quelli della Moda della Musica del Bel Canto della Buona Cucina e del Design automobilistico e non quelli dell’Emigrazione e della ricerca di una Vita migliore.Conoscono bene i nostri Avi e la nostra Cultura Antica e l’Amore che abbiamo sempre avuto per IL BELLO in generale.La nostra Musica è piaciuta tantissimo e il mio ingegnere del suono il grande Renato La Ghezza di Potenza mi ha raccontato che uno dei suoi 5 collaboratori cinesi ha voluto sapere “come mai questa musica fosse cosi d’impatto pur non essendo Funky o Rock” per loro solo quella Americana era Musica d’energia questo per Me è un altro grosso complimento riuscire ad essere considerato Americano o Inglese con uno stile chè molto piu Antico di tutti i generi dell’Inghilterra e dell’America messi insieme.

Cosa rimane in un artista da una esperienza come quella appena vissuta in Cina, e cosa può guadagnarci la musica popolare italiana

E’ un esperienza a dir poco sconvolgente già la prima volta quando siamo rientrati lo scorso anno (2009)

Dicevamo a noi stessi che era stato come in un Film di solito lo vedi che succede ad altri ma non a Te.

Città grandissime ed in pieno boom sia economico che culturale.Immense Megalopoli di Milioni di abitanti solo Shanghai ne fa 30 milioni vai da una parte all’altra della Metropoli ed il tuo telefonino cambia un operatore di rete ogni quarto d’ora di viaggio in taxi.le città sono in continuo cambiamento le università dove noi abbiamo suonato hanno”come la Toigji University di Shanghai migliaia e migliaia di studenti al suo interno,la Cittadina di Hangzou fa 7 milioni di abitanti e per loro è un paesino.L’interno dell’Università di Hangzou aveva un teatro solo per loro di 2000 posti cosa dire di più ti cambia la vita ed il tuo punto di vista sul Mondo.Aver suonato per primi grazie anche, al lavoro sia del Governo Italiano che ad opera dell’Ufficio Promozione ed Internazionalizzazione Della Regione Basilicata con a capo il Dott.Rocco Messina,all’interno delle Manifestazioni del Padiglione Italiano all’interno ancora di uno dei più grossi Eventi insieme solo ai Mondiali in Sud Africa dell’intero 2010 non è cosa da poco se poi guardo l’intero Cartellone degli Eventi dell’Italia e incomincio a scorgere nomi tipo Ennio Morricone o Uto Ughi o la Filarmonica della Scala  Stefano Bolle, Renzo Arbore con l’Orchestra Italiana e l’orchestra di Piazza Vittorio tutto questo mi sa di miracolo per la Musica Lucana con o senza di Noi. Per usare le parole del giornalista di Radio Cina Internazionale:  (il successo degli Ethnos è dovuto al loro intento di tramandare le antiche canzoni fra i giovani, formando una banca  dati su  DVD e su CD delle  registrazioni di anziani che cantano. e sulla base di questo archivio autentico, Graziano e i suoi colleghi  suonano sul palco dell’Expo per presentare al pubblico di tutto il mondo il loro impegno per integrare  le tradizioni alla Modernità musicale della Basilicata).L’esperienza dell’Expo a fatto si che io ed il mio gruppo presentassimo per la prima volta al Mondo intero i nostri Antichi Repertori ricchi di Cultura e di Musica portati in giro per il Mondo da Persone molto più sfortunate di Noi tanti giovani e soprattutto tanti Bambini non sono più tornati tra di Noi e nei loro Paesi come ben diceva il Poeta Vincenzo Valinoti Latorraca nella sua Monografia Storica Della Citta Di Moliterno” Nel Capitolo XXVII “Emigrazione Causa ed Effetti” cita:dal 1885 al 1870, a gran vergogna dell’Italia,successe per tutte le province Meridionali,una vera tratta di fanciulli,e in Basilicata,

specialmente nei paesi della Vallata dell’Agri,le tenere creature venivano ingaggiate da pochi biechi speculatori di Viggiano e Marsico Vetere, i quali assumevano alla loro dipendenza,per un centinaio di lire che consegnavano ai ciechi genitori,i poveri ragazzi come suonatori di arpa e di violino,come accattoni,o come garzoncelli in aiuto ai lavori delle vetrerie in Francia!La gran parte di questi miseri schiavi bianchi,disseminati per tutte le parti del Globo,non ritornavano più in Italia,ed io solo di Moliterno potrei ricordarne oltre duecento!!!

Dopo questo cosa posso dire io nulla neanche una parola se non “solo ringraziare e dedicare questa nostra piccola vittoria alla loro Memoria è il minimo che possa fare e ricordarli ogni qualvolta mi si presenterà l’occasione.

Ci parli degli Ethnose   della vostra prossima stagione  artistica

La stagione per me e gli Ethnos è gia partita da Maggio sia in sestetto che in Trio avremo un paio di cose importantissime in ordine la prima è l’uscita prevista per Giugno di”Canti Randagi 2” a cura di Dario Zigiotto e Cose di Musica di Milano distribuita dalla Universal che è il Live registrato a Faenza nel mese di novembre del 2009 al Teatro Masini con la Fondazione Fabrizio De andrè curata da Dori Ghezzi ed il figlio Cristiano De Andrè presente anche lui nella Compilation.Graziano Accinni ETHNOS Trio questa sarà la dicitura sul disco presenterà all’interno del lavoro il brano di De Andrè “ANDREA” in dialetto Moliternese e Lucano insieme ad Artisti quali:Elena Ledda ,Cristiano De Andrè Riccardo Tesi ed altri di varie Regioni Italiane tutti brani rigorosamente dialettali un omaggio in dialetto al grande De Andrè.Seguirà il Pemio Loano in Liguria dove saremo in lizza con altri nove gruppi per questo Prestigioso Premio messo in palio dai giornalisti del settore Musica Etnica e dalle Testate giornalistiche specializzate in World Music questo appuntamento sarà per il mese di Luglio.In Agosto olre agli appuntamenti con gli Ethnos avrò l’opportunità di essere a Viggiano il 12 Agosto ed altri paesi della Basilicata con Basiliska commedia di Teatro-Musica con la compagnia “Abito in scena di Potenza”a fine Agosto chiuderemo il” Festival Negro” alle Grotte di Pertosa con uno dei più importanti musicisti delle Asturias(Spagna) il famoso HEVIA suonatore di cornamusa Asturiana reso famoso in tutto il mondo con il brano” busindre reel pubblicità della Opel un po di anni fa”con gli Ethnos al completo parteciperanno alcuni suonatori anziani e giovani lucani che chiuderanno insieme ad Hevia il suo ed il nostro Concerto con una festa finale e Jam session.Il progetto Musicale e Culturale ha per Titolo”Dalle Asturias alla Lucania”produzione Artistica”Dario Zigiotto” per NEGRO FESTIVAL PERTOSA(SA).Sempre questa estate stiamo preparando insieme alle isituzioni Regionali un piccolo festival Religioso- Devozionale titolato”Iconografie Devozionali” con gli Ethnos ci saranno la Corale”Regina Anglonensis” di Tursi

Abito In Scena con Leonardo Pietrafesa e l’attrice Monica Palese e non per ultimo Egidio Lauria con i suoi Presepi Artisico-Popolari e le Sue immagini Iconografiche del Culto Mariano.Altro è ancora in corso d’opera con diversi progetti di Ricerca e Divulgazione del Grande Patrimonio Popolare della Lucania.

Graziano Accinni

Piccola biografia Graziano ed Ethnos più i nomi del gruppo ETHNOS

GRAZIANO ACCINNI-ETHNOS-BIOGRAFIA

Il Gruppo Ethnos nasce da un idea di Graziano Accinni chitarrista, compositore, arrangiatore di Moliterno in provincia di Potenza (Lucania). Dopo lunghi anni trascorsi negli ambienti del pop italiano collaborando con Mango, Mina, Bose, Dalla,  Nava, Roberto Colombo, Rosario Di Bella, Mirò, Laura Valente ed altri, decide di avventurarsi sulle strade della ricerca etnica,  suo primo amore  e fondando insieme agli Ethnos l’Associazione Culturale Multietnica Europea che si occupa di ricercare e divulgare le antiche melodie della Lucania.

Musicisti con lo sguardo aperto verso il mondo che hanno deciso grazie all’occhio attento di Graziano Accinni di esportare la cultura lucana in tutti i continenti. Da citare il  grande successo ottenuto al “Berlino Film Festival” durante la presentazione del film documentario “Uno scatto nell’Agri”, i concerti  in Italia  in Europa e Cina  i molti premi ricevuti in Regione da Associazioni e Circoli Culturali che hanno voluto manifestare agli Ethnos il profondo apprezzamento per l’opera di ricerca e divulgazione della ricchissima cultura della Basilicata.

Gli studi musicali hanno portato Graziano Accinni e gli Ethnos alla realizzazione di cinque CD(Musica Antica di Basilicata-Omaggio alla Tradizione Religiosa delle Genti Lucane-Le Tre Sorelle-O Bannu-Brani Antichi della Basse e Alta Valle dell’Agri) in cui si possono apprezzare i virtuosismi dei musicisti, ma anche riassaporare le sonorità e le voci di un tempo. Chi conosce gli Ethnos non vede l’ora di assistere a un loro concerto, che trasporta il pubblico in un mondo parallelo, lontano dagli stress della modernità: ci si ricorda di quando si portavano i calzoncini corti,si osservava incantati la mamma preparare la pasta fatta in casa, si giocava a rincorrersi nei prati con gli amici sotto il sole cocente di una terra ancora vergine e piena di sapori.

Quando la nonna cantava le canzoni dedicate alla Signora del Sacro Monte, quando si sapevano rispettare i doveri e si lavorava per far sopravvivere la propria famiglia. Quando si faceva festa e si aspettava con ansia il momento in cui si tiravano fuori fisarmoniche chitarre e tamburelli.Per dovere di cronaca bisogna citare le varie esperienze televisive e radiofoniche di Graziano Accinni con questo suo Progetto: su Rai 2 al Tg 2.it a Rai News 24,Tg3 Mizar e vari Settimanali su Rai 3 Regione Basilicata,Rai2 su Sereno Variabile,Rai International con Carlo Posio,sul canale Satellitare “Marco Polo” sulle emittenti del Vaticano con vari servizi dedicati al Devozionale Popolare e Radio Vaticana.I maggiori quotidiani Italiani si sono occupati del suo Progetto con gli Ethnos dall’Avvenire al Manifesto da Repubblica al Mattino e tutti i giornali specializzati da Axe a Chitarre da Mucchio Selvaggio a Folk Bullettin da Raro ad Alias allegato musicale de”il Manifesto”da Viva Verdi della Siae alla Dea Bicefala,dalla Gazzetta del Mezzogiorno a World Music Magazine.

Graziano Accinni

Tratto da: Onda Lucana® Press

 

 

 

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