TEO

Teo,

lo cane ca vulìa esse persona.

Era re razza speciale

aviglianese e la casa soa era la strata.

Murivi

e se presentava a lo funerale.

Nascivi

e se presentava a lo battezzo.

Rivi parola

e Teo era ddà ‘mbacci

a la scrivania re lo sinnaco.

Trattanno tanta gente ogno ggiuorno,

Teo s’era ammentato ca puri iddo,

putìa esse ‘nna persona.

Tutti a lo paese lo vulìano bene

come fosse ‘nna persona.

Avigliano li 24 agosto 2016

TEO

Teo,

il cane che voleva essere persona.

Era di razza speciale aviglianese e per casa aveva la strada.

Morivi e si presentava al tuo funerale.

Nascevi e si presentava al tuo battesimo.

Alla promessa di matrimonio Teo era lì ai piedi

della scrivania del sindaco.

A contatto con tanta gente ogni giorno,

Teo si era convinto che anche lui

poteva essere una persona.

Tutti al paese gli volevano bene

come fosse una persona.

Avigliano li 24 agosto 2016

Tratto da:Onda Lucana ®by Giuseppe De Vita-Avigliano (pz)

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