Vergne: «La Formula E non è motorsport»

Tratto da:Onda Lucana® by Marco Di Geronimo

Jean Eric Vergne ha dichiarato: «la Formula E non è motorsport». Il Campione in carica si lamenta infatti delle dinamiche di gara che affliggono gli ePrix. Dinamiche esasperate da direttori di gara che non irrogano le giuste sanzioni.

«C’è un’enorme frustrazione» ha ammesso ad Autosport. «Sono stato colpito, sono andato in testacoda, l’altro [Evans] non ha avuto alcuna penalità. Sono stato sorpassato da tre macchine in regime di Full Course Yellow: nessuna ha subito una penalità». E aggiunge: «Uno che ho sorpassato ha tagliato la chicane e mi ha colpito, e non ha avuto nessuna penalità».

«Perciò vorrei capire qual è la regola – forse c’è una regola nuova e la prossima corsa tutti colpiranno tutti». Ma JEV rigetta la logica dell’autoscontro. «Non sto giocando a quel gioco… ma per me questo non è motorsport».

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«In Messico nulla aveva senso, non capisco» aveva detto. «Ma io sono un professionista, quindi sono andato dal direttore di gara e gli ho chiesto di tutte queste cose, e non aveva risposte». Una chiacchierata che ha lasciato il campione con l’amaro in bocca. «Ha fatto il suo lavoro, perché ha riportato tutte le cose che sono successe – quindi ha visto tutto, il che è un bene – ma poi, guardando alle decisioni, nulla aveva senso per me e penso che non ce lo avesse nemmeno per lui».

«L’anno scorso era lo stesso [le macchine correvano ugualmente vicine, ndr]. E l’anno scorso le regole erano molto severe. Io ho ricevuto un DT per aver bruciato la FCY di due secondi a Zurigo». Un altro caso preso ad esempio è l’ostruzionismo in qualifica di Frijns su Da Costa. «L’ha bloccato, gli ha distrutto il giro completamente e ha avuto solo tre posizioni di penalità. Che cosa significa?». Vergne conclude: «Parlerò ancora con lui e capirò cos’è successo davvero».

Tratto da:Onda Lucana® by Marco Di Geronimo

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