DONNA DI SOCIETA’

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza-Pescopagano (pz)

La nostra vita scorre e non la vedi a volte ti domandi se ha un senso,

il mondo appare tuo e non ci credi, io mi chiedo spesso se tu mi pensi.

Anche il fiume ha una strana sorte e non vede, il suo sbocco al mare

come noi, subisce un grave torto, un amore che scorre deve fermare.

Io con te, di questo mondo strano ho giocato salvando le apparenze

e quando tu stringevi la mia mano, ignoravo anche la tua convenienza.

Da cinque anni noi stiamo insieme e ti sei invaghita di questa società,

ti esprime solo quando ti conviene non ti ribelli mai al male che ci fa.

Ti sei omologata, alla gonna corta, i tuoi seni nudi: conquistata libertà

se io ho lasciato il nome sulla porta, tu scusami per il fastidio che ti da.

Io scongiuravo: No! Non può finire l’amore, la vita in un solo momento,

chi poteva impedire di ricominciare non rimase amore, né il sentimento.

Ho riflettuto tanto sulle tue parole

m’hanno ferito le voglio cancellare, basta tornare indietro e senza veli

illuminare la mente il nostro cuore.

La vita scorre ancora senza di noi mai un ricordo, che sollevi in alto

dentro le nuvole, piangere di gioia una mano che ti accarezza il volto.

Mi dispiace se qualcosa ti va storto, gli amici me ne parlano per diletto,

hai fatto la tua scelta, io ero morto senza la notorietà e pieno di difetti.

La vita è anche bella senza niente l’ho scoperto nel mio nuovo mondo,

i tuoi problemi li risolve un amante, io risolvo i miei, che non sono tanti.

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza-Pescopagano (pz)

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