Si parla del caso Diciotti e delle parole pronunciate da Matteo Piantedosi, il capo di gabinetto del Viminale nonché prefetto, interrogato dal giudici del tribunale dei ministri di Catania sulla vicenda per la quale vorrebbero processare Matteo Salvini.

E il prefetto spiega: “C’è un allarme generalizzato, in questo caso non lo sapevamo perché non avevamo un allarme specifico, però… però diciamo il modello di comportamento tiene conto anche di questo, quindi non è solo al di là della comunicazione politica, non li voglio fare arrivare perché non li voglio perché sono stranieri. Ecco c’è il tema di proteggere le frontiere, la protezione delle  frontiere anche dalla possibile verificazione di cortocircuiti di questo tipo”.

Insomma, il concetto è chiaro: le frontiere vanno protette poiché l’allarme non è politico, ma reale e generalizzato. I giudici lo comprenderanno?

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