La Paresi Facciale, una condizione difficile

Tratto da: Onda Lucana® by Monica Splendori 

Talvolta capita che una mattina, improvvisamente ci si sveglia, si va in bagno, e ci si accorge che l’intero viso, tende ad essere spostato completamente da un lato. L’occhio lacrima, non si riesce a muovere alcun muscolo, e il labbro perde i liquidi appena proviamo a bere un bicchiere d’acqua. Per prima cosa, ti invito a recarti velocemente nel primo pronto soccorso, vicino la tua posizione, in quanto, tale sintomatologia, potrebbe anche coinvolgere un danno più grave, che necessita di tempestività (ictus…).

Per definizione la paresi facciale è il risultato di una lesione del neurone periferico,lesione che può essere localizzata in qualsiasi punto  del suo tragitto, dal nucleo fino alla giunzione neuromuscolare.

La lesione del nervo facciale può essere totale o parziale, può coinvolgere tutta la faccia o parte di un emilato,e talvolta può essere localizzata anche allo stesso emilato della lesione del nervo. Il segno maggiormente accreditato è il segno di Bell, ovvero una difetto dell’occlusione dell’occchio.

Fatta la diagnosi di Paresi facciale (paralisi del nervo facciale), si deve procedere al trattamento tempestivo.

Cosa è il nervo facciale?

nervo facciale

Il nervo facciale è il settimo paio di nervi cranici,  o nervi encefalici, sono un gruppo di nervi che invece di avere origine dal midollo spinale, partono direttamente dall’encefalo. Più precisamente dal tronco encefalico.

È un nervo misto,essenzialmente motorio,che ha il suo nucleo nella parte bassa del ponte, da cui parte una voluminosa radice costituita in gran parte da una motorioa, e in minima parte anche da una radice sensitiva (nervo intermedio o nervo di Wrisberg). Senza addentrarci eccessivamente nel decorso interno del nervo facciale, ci interessa sapere che tale struttura esce verso l’esterno da un piccolo forame detto Stilomastoideo dando origine a tre rami:

  1. Retroauricolare:che innerva i muscoli auricolari e l’occipite
  2. in avanti, che innerva il muscolo stiloideo
  3. posteriormente, che innerva il digastrico

Il tronco del nervo facciale passa poi tra i due lobi della parotide dove si divide, in 2 rami, la branca cervicofacciale e la branca temperofacciale. Infine tende a dividersi in tanti altri rami andando ad innervare:

  • muscoli pellicciai
  • muscoli della mimica
  • muscoli dell’espressione del massiccio facciale

La Paresi facciale

muscoli facciali innervati

Tutti i soggetti colpiti da una paresi facciale periferica hanno non soltanto un danno fisico, ma anche un danno psicologico importante con un sentimento di perdita di personalità, di identità di potere e di potenza. Il paziente che ha subito quindi una paresi facciale ha una deformazione a livello dell’emifaccia e la sua impotenza nel non riuscire volontariamente a contrarre la muscolatura, risulta davvero insopportabile. Quando cerca di parlare, ha un sentimento di frustrazione, non riuscendo a far passare il messaggio che desidera,non solo a livello della mimica, ma anche a livello della fonazione. A questo di aggiungono i disturbi legati alla masticazione e all’eloquio, sopratutto se il soggetto lavora ed è a contatto con il pubblico. I danni Psicologici sono molti e non vanno sottovalutati.

Tratto da: Onda Lucana® by Monica Splendori 

splendorimonica@gmail.com

 

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