Balvano e le sue tragedie

Tratto da:Onda Lucana®byAntonio Morena

Il Comune di Balvano situato lungo il confine occidentale lucano con quello Campano, incontra il suo primo paesino a circa 5 km nella Provincia di Salerno; Ricigliano. Balvano, si trova su un’altura di circa 450 metri slm, fondato dai Longobardi, almeno dai reperti del primo insediamento, per poi passare sotto il dominio Normanno, i quali hanno lasciato un rete urbana ben radicata; tra viuzze strette e un labirinto di vicoletti, il tessuto urbano si spinge lungo tutto l’asse collinare e non. Durante l’epoca Angioina molti signori si susseguirono per poi arrivare ai fatti dell’anno 1861 con le bande brigantesche di Crocco ed altri suoi affiliati che usarono il borgo come rifugio e sosta temporanea per le loro scorrerie contro il Governo Borbonico, dai noti fatti storici e alle leggende narrate sicuramente spicca quella famosa legata alla triste fine di Gesualda Postiglione, la quale fu accusata di aver contagiato il paese con la peste.

Le sue maledizioni a causa di questa accusa furono un vero cataclisma sulla cittadina, la quale dopo la sua morte venne saccheggiata e depredata da nuclei briganteschi, che vendicarono la sua fine uccidendo gli uccisori della sventurata. Da questi eventi del passato si associano quelli dell’900 non certo felici, nel ricordo della tragedia dell’anno 1944: https://ondalucana.com/2019/03/03/il-titanic-ferroviario-dimenticato/  dove persero la vita molti passeggeri, forse nella storia risulta essere tra gli incidenti ferroviari più gravi a carattere nazionale, avvenuta nella galleria “Delle Armi“, antistante la stazione ferroviaria del Comune lucano.

Dopo un periodo di serenità si passa all’anno 1980 con il terremoto dell’Irpinia che provocò la quasi distruzione del paese. Oggi finalmente la cittadina gode di prosperità lontana dagli orrori del passato, interamente ricostruita ove l’assetto antropico si sposa letteralmente con il paesaggio e i suoi splendidi luoghi naturalistici…..continua.

Si ringrazia per la collaborazione Miky Da Lioni.

Tratto da:Onda Lucana®byAntonio Morena

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