Proposta di riallenamento all’esercizio fisico in pazienti con B.P.C.O.

Tratto da: Onda Lucana® by Monica Splendori 

Il termine BPCO indica una Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva, una malattia polmonare progressiva, non completamente reversibile. Si tratta di una malattia prevedibile e trattabile, che è caratterizzata da una persistente ostruzione delle vie aeree, che rende difficoltosa la respirazione. La BPCO è di solito evolutiva e si associa ad una aumentata risposta infiammatoria cronica delle vie aeree e del polmone a particelle nocive o gas.

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Immagine tratta da Web

Si tratta di una malattia cronica e invalidante molto diffusa anche in Italia, ma spesso sottovalutata, a volte anche dal Paziente, che ritiene la tosse cronica o difficoltà di respiro come sintomi comuni per un fumatore.

I sintomi: informazioni utili per capire se si è affetti dalla patologia

I sintomi più frequenti della BPCO sono:

1 TOSSE CRONICA, CON PRODUZIONE DI CATARRO

2 FIATO CORTO, SOPRATTUTTO DURANTE L’ATTIVITÀ FISICA

3 SIBILI QUANDO SI ESPIRA

4 SENSO DI COSTRIZIONE AL TORACE

I sintomi della BPCO di solito peggiorano lentamente. All’inizio sono lievi ed il Paziente non li nota nemmeno, generalmente si tratta di un fumatore che considera più o meno normale avere del catarro al mattino e fare fatica a fare le scale. Spesso la tosse è cronica, più intensa al mattino e caratterizzata dalla produzione di muco. Con il passare del tempo i sintomi possono aggravarsi, tanto da spingere il Paziente a rivolgersi al proprio Medico, per un peggioramento della tosse, un aggravarsi della difficoltà respiratoria, frequenti infezioni bronchiali, in particolare nei mesi invernali. La difficoltà respiratoria compare gradualmente nell’arco di diversi anni e nei casi più gravi può arrivare a limitare le normali attività quotidiane.

Per valutare i sintomi dovrebbero essere utilizzati questionari già validati quali il test di valutazione della BPCO (CAT, Copd Assessment Test) oppure la scala della dispnea del Questionario Modificato del British Medical Research Council (mMRC).

Effettuata la diagnosi e l’eventuale cura farmacologica per tale patologia, importante è la fisioterapia.

La fisioterapia in questo caso si suddivide in:

1 Esercizi coadiuvanti  l’applicazione all’aereosol.

2 Esercizi coadiuvanti la respirazione e l’espettorazione quali le battiture.

3 Riallenamento fisico, ginnastica di gruppo.

Qui noi vedremo il riallenamento all’esercizio fisico , perché assume un ruolo sempre più di rilievo nei programmi riabilitativi dei pazienti affetti da BPCO., Per poter essere ammessi essi devono essere stabili clinicamente e pertanto lontani da una riacutizzazione della malattia da almeno tre settimane ed in regime terapeutico stabile ( terapia broncodilatatrice).

I candidati al riallenamento all’esercizio fisico devono essere in grado di sviluppare carichi lavorativi che provochino acidosi lattica e devono per tanto raggiungere e superare la soglia anaerobica; in caso contrario i risultati del training saranno estremamente modesti.

Importante metodica per selezionare i pazienti da avviare al training è rappresentata dalla prova da sforzo al cicloergometro a carico crescente.

Caratteristica fondamentale del riallenamento all’esercizio fisico è la reversibilità.I benefici ottenuti vengono meno alla sospensione dello stimolo allenante nel giro di uno due mesi, se non viene continuato un regolare esercizio domiciliare, tale trattamento riabilitativo dovrebbe quindi continuare per tutta la vita.

Le controindicazioni all’ammissione sono:

1 assenza di motivazione

2 eta’ superiore ai 70 anni

3 insufficienza respiratoria globale

4 scompenso cardiaco conclamato

5 cardiopatia ischemia

6 Ipertensione polmonare

7 ipertensione arteriosa

8 malattie invalidanti

9 alcolismo

10 obesità

11 neoplasie

Una volta accertata la stabilità clinica, il regime terapeutico stabile del paziente e l’assenza di controindicazioni, vengono eseguite le seguenti indagini preliminari:

Dati antropometrici

Anamnesi ed esame obiettivo

Grado di dispensa

Ecg

Ega

Rx torace

Esami ematochimici

Test da sforzo

Spirometria

Se il tutto dimostra che il paziente è in buone condizioni, esistono diversi protocolli operativi, che devono essere modulati secondo tre fattori fondamentali: durata , frequenza ed intensità dello sforzo.

(Immagini di copertina tratta da Web)

Tratto da: Onda Lucana® by Monica Splendori 

splendorimonica@gmail.com

 

 

 

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