B.P.C.O. Proposta riabilitativa di riallenamento all’esercizio fisico

Tratto da: Onda Lucana® by Monica Splendori 

I pazienti devono fare prelievi di sangue arterioso (all’inizio della prova, a carico massimo e durante il recupero) per la misurazione di pAO2, PACO2, PH, si effettua il monitoraggio della Sao2 con polsossimetro ed eventualmente la concentrazione dei lattati arteriosi. Da questo test preliminare si ottengono informazioni importanti: il livello di tolleranza allo sforzo documentata dal consumo della Vo2max, la comparsa di acidosi lattica (AT), lo sviluppo eventuale di ipossiemia, ipercapnia, aritmia e turbe pressorie. Tale valutazione ne verrà effettuata anche al termine del ciclo di riallenamento all’esercizio fisico.

Tra i programmi vari di riallenamento, esistono diversi protocolli operativi, che devono essere modulati tenendo conto di tre fattori fondamentali: durata, frequenza, ed intensità allo sforzo.

I programmi dovrebbero avere una durata minima di tre settimane e prevedere periodi di esercizio non inferiori ai 30-40 minuti al giorno per almeno cinque volte la settimana. Perche’ ci sia un significativo effetto allenante, l’intensità dello sforzo deve essere uguale al 70 per cento del carico massimo lavorativo raggiunto nella prova da sforzo preliminare, in modo che ci sia un VO2 superiore al 50% rispetto al VO2maxS.l.

Si propone pertanto l’esecuzione di un riallenamento all’esercizio fisico con cicloergometro che abbia le seguenti caratteristiche: Durata 3 settimane Frequenza 10 sedute settimanali di 25 min:

  • 5 minuti a pedalata libera di riscaldamento.
  • 15 minuti ad un carico lavorativo pari al 70 % del carico lavoro massimo raggiunto nella prova da sforzo preliminare e 5 minuti di pedalata libera.

Lo schema di trattamento prevede, in sede preliminare, un programma di esercizi respiratori basati sulle direttive della ventilazione guidata ( Gimenez 1978) tale da indurre un nuovo automatismo ventilatorio più adeguato alla meccanica respiratoria del singolo paziente, che in seguito si è cercato di conservare durante lo svolgimento di attività fisica.

I pazienti verranno suddivisi secondo uno schema randomizzato  in due gruppi: 1 Trattamento e 2 Controllo. In quest’ultimo gruppo i pazienti saranno sottoposti alle stesse sedute di riallenamento del gruppo in trattamento ma a carico nullo.

I vantaggi di riallenamento fisico con cicloergometro rispetto al treadmill sono i seguenti:

  • particolare efficacia allenante del pedalare
  • carico lavorativo facilmente riproducibile e prontamente determinato.

All’inizio ed alla fine di ciascuna seduta verranno valutati i seguenti parametri: P.A, F.C, F.R, dispnea e distanza percorso, durante la seduta i paziente sono  monitorati ecograficamente mediante telemetria.

Conclusioni

Pur non esistendo variazioni univoche sulle modificazioni dei diversi parametri esaminati, la maggior parte degli autori ha rilevato variazioni positive di alcuni parametri, che unitamente al miglioramento delle condizioni soggettive del paziente, supportano i benefici del training nei pazienti con B.P.C.O. opportunamente selezionati.

Il riallenamento allo sforzo dovrebbe essere quindi considerato quale componente di indubbio rilievo della riabilitazione respiratoria, in quanto sicuramente migliora la qualità di vita di tali pazienti.

Due problematiche rimangono tuttavia aperte:

  • se la somministrazione di ossigeno supplementare durante l’allenamento porti a sostanziali vantaggi.
  • Se l’allenamento migliori la sopravvivenza.

Da ricordare che  questo è un trattamento che viene effettuato nei casi di soggetti definiti e valutati da medici specialisti e non tutti i soggetti possono essere inclusi.

Consigli utili a tutti i pazienti

Questi consigli sono in generale per tutti i pazienti, anche per i soggetti portatori di maschera notturna.

Respirare con le labbra socchiuse

Premesso che sarebbe meglio praticare tutti gli esercizi presentati più avanti almeno una prima volta con l’assistenza dello specialista, in quanto in tal modo risulterebbe più facile ottimizzare i vari passaggi, rendendo più efficaci i diversi momenti del ciclo respiratorio nel corso dell’attività motoria, passerei subito a consigliare un utilissimo esercizio respiratorio generale, con preghiera di usarlo, una volta acquisita la capacità di eseguirlo correttamente, come un vero e proprio nuovo modo di respirare da usare in ogni momento della giornata come il modo di respirare più naturale.

1 Inspirare lentamente l’aria attraverso il naso fino a sentire i polmoni completamente pieni.

Socchiudere le labbra, prima d’iniziare a espirare l’aria, come se si volesse soffiare sulla fiamma di una candela. Più si tengono le labbra ravvicinate, quasi fino a chiuderle completamente espirando l’aria, maggiore sarà lo sforzo da compiere per espirarla e maggiore risulterà l’efficacia di questo atto espiratorio che consentirà ai bronchi di mantenersi maggiormente dilatati durante tutta l’espirazione.

Iniziare a espirare molto lentamente l’aria senza sforzo e in modo naturale, mantenendo le labbra socchiuse come indicato prima.

Non obbligarsi a vuotare completamente i polmoni e ricominciare, dopo una breve pausa, un nuovo respiro con le stesse modalità.

Ripetere l’esercizio più volte al giorno per un periodo pari a una decina di minuti per volta, fino a respirare in questo modo nuovo per l’intera giornata.

Questo diverso modo di respirare aiuta a percepire il proprio respiro con minor fatica e consente di trasformarlo in un atto più piacevole e profondo.

Continua….

Tratto da: Onda Lucana® by Monica Splendori 

splendorimonica@gmail.com

 

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