Il Capitalismo non ha cuore  

Tratto da:Onda Lucana®by Marinetta Coppola, per la rubrica Lavorat(t)ivamente, (AIL).

Diceva Albert Einstein “Il problema oggi non è l’energia nucleare, ma il cuore dell’uomo.” questo è ascrivibile anche al capitalismo sfrenato dei nostri tempi. È evidente ormai a tutti quanto il rapporto tra l’uomo e la natura stia perdendo il suo equilibrio perché si pensa che essa sia una fonte inesauribile da cui ricavarne il massimo utile per se stessi. Siamo sempre più distratti da una vita frenetica dove impera la voglia di successo e di danaro anche se questo molte volte comporta la distruzione del nostro territorio. Inquiniamo i nostri mari e l’aria che respiriamo senza averne piena consapevolezza, perché pensiamo erroneamente che tutto si ripristinerà magicamente, come se la natura riuscisse a riequilibrarsi da sola.

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Il sistema capitalistico fomenta questo sentire cinico e irresponsabile rendendoci miopi e non lungimiranti. Basterebbe alzare lo sguardo per capire quanto stiamo sbagliando per noi e per le generazioni future, ma forse siamo ancora in tempo per invertire la rotta se il nostro orizzonte comprenderà anche il futuro. Un grande neurobiologo Stefano Mancuso ha dichiarato che la deforestazione è un crimine contro l’umanità, perché l’uomo non intuisce la grande importanza che hanno le piante che lui definisce una delle forme più intelligenti tra gli esseri viventi, dai quali dipende la nostra stessa vita.

Uno dei problemi è stato non pianificare le grandi opere, le grandi industrie e le lobby di potere hanno sempre cercato il massimo profitto nell’immediato senza tenere conto di ciò che sarebbe successo in un arco di tempo più lungo. A loro non interessa percorrere strade alternative se queste richiedono costi maggiori e tempi più lunghi, Taranto è un esempio, dove il business sull’acciaio ha prevalso sulla salute dei lavoratori e della collettività. La mancanza di rispetto per la natura e verso i nostri simili ci porterà all’autodistruzione, perché penso sia questo il motivo principale, non è il capitalismo in sé la causa, ma il considerare i bisogni di pochi e non della collettività, un capitalismo che usi il cuore sarebbe la soluzione.

Tratto da:Onda Lucana®by Marinetta Coppola, per la rubrica Lavorat(t)ivamente, (AIL).

Immagine di copertina fornita dall’autore:

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