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BANZI E DINTORNI (Ottava parte)

Tratto da:Onda Lucana® by Gerardo Renna

Una località molto bella, fra tante altre, è quella del selvoso monte Vùlture, a nord.ovest. Un monte che milioni d’anni fa era un vulcano attivo,nelle cui bocche eruttive, successivamente si sono formati due bei laghi.

Alle pendici di questo monte (con sette piccole cime) sorgono diverse
sorgenti di acqua minerale effervescente ed acidula.

Un’altra località molto bella è Maratea, a sud-ovest, in una bella insenatura nel golfo di Policastro e sul monte S: Biagio, sul quale svetta imponente e maestosa l’enorme statua bianca del Redentore.

C’è poi Metaponto, con la sua spiaggia e con le sue antiche “Tavole Palatine, che sono i resti di un antico tempio innalzato ad Era, una divinità dell’antica Grecia, dai coloni greci della Magna Grecia.

Ed ancor a Policoro, l’antica Eraclea, città costruita in onore di Eracle (Ercole) sempre da antichi coloni greci) che la famosa e sconvolgente battaglia del 280 a.C. ricorda tra i Romani e Pirro, re dell’Epiro, chiamato e subito….accorso in sostegno dei Tarentini, già in guerra contro Roma..

(1) Cantore famoso: Quinto Orazio Flacco (Venusia 8 dic. Del 65 a.C. – Roma 27 nov. dell’8 a.C.
(2) Crocco: Carmine Donatelli Crocco di Rionero in Vulture.
(3) Nello stesso terreno: denominato “Lago della noce, sul Monte Moltone, in agro di Oppido Lucano (Pz), già Palmira.
(4) Di Federico: Federico di Svevia, figlio di Enrico VI e di Costanza d’Altavilla, Re di Sicilia dal 1197 e imperatore del Sacro Romano-Germanico impero dal 1214 al 1250. Poeta e letterato, protesse gli artisti e fondò l’Università di Napoli. Amante della caccia, fece costruire nel suo regno numerosi castelli, che spesso usò come residenze di caccia. Da uno di questi (quello di Melfi /Pz, emanò, nel 1231, le famose Costituzioni Melfitane (una raccolta di leggi che, secondo gli storici, segna la nascita dello Stato moderno, indipendente dalla Chiesa, con il potere accentrato nelle mani del sovrano ed amministrato per mezzo di funzionari stipendiati).
(5) Conquistatori: I Romani, nel sec. IV a. C.
(6) quest’ode: la XIII del libro III, a parere di molti critici e mio, la più bella di tutta la poetica oraziana.
(7) Il papa: papa Urbano II, nel 1089, accompagnato e scortato da molte autorità civili e militari normanne e religiose, di cui 32 tra vescovi ed arcivescovi.
(*) dalla freschezza del luogo: allora sicuramente molto più ombroso, per il bosco circostante, di cui ancora rimane qualche lembo.
(*) la vasta e bella piazza: piazza Emanuele Gianturco, profondamente modificata con lo scempio dell’abbattimento della torr dell’orologio (a quattro facciate e con numeri romani), di parte dell’ala di centro e di tutta quella di destra del Municipio. Prima dell’abbattimento, l’intera struttura formava un bel quadrilatero con in mezzo la piazza e sull’ala di centro un’apertura con un arco a tutto sesto.
(8) Villa comunale: intesa qui ed altrove come giardino comunale.
(9) Furono rinvenuti: nel 1963 e nel 1967
(10) una lastra di pietra mosaicata sul pavimento interno, con l’indicazione della persona che con i suoi soldi lo fece costruire.

Tratto da:Onda Lucana® by Gerardo Renna

Si ringrazia l’autore per la cortese concessione.

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