PAOLO ED ANNESHCA

Romanzo di Vito Coviello, scrittore non vedente materano, che racconta della storia del grande amore non corrisposto tra Paolo Monteforte polizziotto della stradale diventato cieco dopo un incidente in servizio e l’infermiera Anneshca Grilco diventata sua badante per alterne ragioni…da Matera Vito Coviello 04 novembre 2019.

L’ASSOCIAZIONE CIECHI, IPOVEDENTI ED INVALIDI LUCANI ACIIL ONLUS
PUBBLICA
PAOLO E ANNESHCA

Quarta di copertina
Il romanzo “Paolo e Anneshca” di Vito Coviello è la storia di un grande amore, il resoconto dell’amore travagliato di Paolo Monteforte, ex poliziotto, diventato cieco per un grave incidente stradale, per Anneshca Grilco, infermiera, sua
badante.
Lo scrittore Vito Antonio Ariadono Coviello, nato a Sarnelli, Avigliano (PZ), nato il 4 novembre 1954, è residente a Matera dalla nascita, dove si è sposato felicemente ed ha una figlia. È diventato cieco totale venti anni fa per un glaucoma cortisonico, solo negli ultimi anni ha cominciato a scrivere libri, poesie e romanzi e a condividerli e a regalarli. Ha portato i suoi libri in ospedali, carceri ed associazioni. Ha pubblicato il primo libro nel 2017 “Sentieri dell’anima”, secondo libro è stato “Dialoghi con l’angelo”, terzo “Sofia, raggio di sole”, quarto “Donne nel buio”, quinto “Il treno:
racconti e poesie”, sesto “Il racconto del piccolo ospedale dei bimbi”, settimo “Poi…sia: un amore senza fine”, sottotitolato come “Quaderno di poesie di Vito Coviello”, ottavo “Dieci racconti per Sammy”, nono “Victor, Debby ed il sogno”, decimo “Da quel balcone dei miei ricordi: Matera”, undicesimo per ultimo ma non l’ultimo
è questo: il romanzo intitolato “Paolo e Anneshca”.

Nota dell’autore
Ogni riferimento a fatti, cose, luoghi o persone sono puramente casuale.

Recensioni di Rocco Galante, Presidente dell’Associazione ACIIL Onlus

Il libro “Paolo e Anneshca” dell’autore Vito Coviello esprime al meglio la condizione del non vedente con tutti gli ostacoli difficili da superare, con tutte le paure, le incertezze e le sofferenze. Tra le righe, però, si trova l’amore di Paolo per Anneshca capace di trasformare le debolezze in coraggio di vivere: la sua prova, infatti, sarà
prendere da solo l’aereo per raggiungere la luce della sua vita. Anneshca ama Paolo anche se è diventato cieco perché per lei conta la sua anima a differenza di altre donne che l’hanno abbandonato considerandolo un peso.

Paolo, depresso per la sua situazione, ritrova la speranza di ricominciare grazie all’infermiera russa. Il testo rappresenta il trionfo del coraggio di un non vedente.
della Dott.ssa e giornalista Donatella De Stefano Il libro “Paolo e Anneshca” di Vito Coviello si articola in intrecci particolari e suggestivi tratteggiati dal sentimento più vero e puro della vita: l’amore. Poalo, ex poliziotto, diventa cieco per un incidente stradale e il destino decide di farlo incontrare con l’infermiera russa, Anneshca che
diventa la sua sola ragione per sconfiggere la depressione che lo attanaglia.

Paolo è circondato dalle amicizie: Pasqua, cantante napoletana non vedente, Samantha, vedova, non vedente, innamorata di Paolo e Gianni, il suo medico amico di fiducia. Gianni è al suo fianco nei momenti più bui, soprattutto, quando Paolo crede di vedere immagini che non esistono. La storia con Anneshca è complicata, fatta di alti e bassi: lei poetessa, credente e praticante alla religione ortodossa, attaccata alla festa di San Nicola di Bari (come tutti i russi), molto sensibile tanto da far innamorare follemente Paolo che le propone di lavorare per lui. Questo testo è, anche, la descrizione dello stato di un non vedente, le sensazioni che prova a vedere
costantemente il buio, di non ritrovare le cose se non ha un suo ordine, di spazzare con le mani a terra se qualcosa cade e della difficoltà di orientarsi a casa propria.

Racconta anche del rapporto tra i vedenti e non vedenti, forse ancora contagiato da pregiudizi verso “l’anormalità” e del rapporto che le donne hanno nei confronti di Paolo una volta diventato cieco. Paolo, però, non si arrende, combatte per amore e decide di imbarcarsi con il solo aiuto del bastone e del navigatore dell’I Phone: è una testimonianza forte di come è la volontà di noi stessi a vincere sempre le paure e le fragilità.

Dedica
Voglio dedicare questo mio libro a tutti i miei fratelli e le mie sorelle non vedenti come me ma, soprattutto, a tutti coloro che leggendo la storia di Paolo, una persona diventata all’improvviso cieca per un grave incidente, si possono avvicinare al
nostro mondo, il mondo di noi non vedenti e possono capirne, così, le difficoltà, le
problematiche e le possibilità.

Tratto da: Onda Lucana® by Vito Coviello

Fonte: Si ringrazia Vito Coviello per la cortese concessione.Immagini di copertina e media sottostanti in formato PDF sono stati forniti dall’autore.

Utili ai lettori sottostante: in formato PDF: la copertina fronte/retro, l’opera in digitale del libro

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