IL PRESEPE (pag. 644)

Tratto da:Onda Lucanaby Gerardo Renna

 

Il presepe e non l’albero addobbato

rappresenta il Natale!

 

Il Natale di Gesù bambino.

Il Natale di nostro Signore, Gesù Cristo.

 

Il presepe una volta lo facevamo

con la creta e con le nostre mani.

 

Ora, invece, lo si fa con le statuine

di plastica che comperiamo.

 

Il presepe ci mostra la vita semplice dei pastori,

viventi all’aperto, assieme alle loro greggi

o alle loro mandrie!

 

Simbolo di povertà, come tutta quella gente.

 

Come il Santo d’Assisi che lo ideò

e che a Greggio lo fece per la prima volta.

 

Tutta quella gente, compresi i re Magi,

si diresse ad adorare un bambino,

nato povero in una stalla!

 

In una fredda stalla, riscaldata solamente

dal fiato di un bue e di un asinello!

 

L’albero di Natale, tutto bello addobbato

di palline, luci, nastri colorati,

ed una stella di carta pure colorata,

invece è indice di ricchezza e di benessere!

 

Di una società benestante,

in cui ogni desiderio è prontamente esaudito,

senza l’ansia piacevole dell’attesa!

 

Quello, rappresentato dal presepe,

fu un evento fenomenale!

 

Nella notte della nascita,

e nei giorni e notti che seguirono,

una moltitudine di gente,

da ogni parte della campagna

e dei vicini villaggi,

si diresse, in rispettoso silenzio,

ad adorare quel bambino appena nato!

 

Il figlio di Dio,

fattosi uomo per redimere il mondo,

pur sapendo che il mondo,

con la sua cattiveria,

lo avrebbe orrendamente ammazzato!

 

Funo di Argelato (Bo), 20/12/19, ore 4,00

(quando ancora le tenebre avvolgono ogni cosa

con il loro nero manto!), in via Bellini, 4.

 

Tratto da:Onda Lucanaby Gerardo Renna

 

Si ringrazia l’autore per la cortese concessione.

Immagine di copertina tratta da Wekipedia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Presepe