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BANZI E DINTORNI (Terza parte)

Tratto da:Onda Lucana®by Gerardo Renna

Marco Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino,
usciti dall’accampamento in perlustrazione con pochi uomini,
in un’imboscata di Annibale caddero, alle pendici di un colle,
dove lo stesso Annibale una vedetta aveva posto.

La quale, avvistate le truppe romane che si avvicinavano,
l’ordine dette per l’assalto
e così torme di Numidi, nascoste nei cespugli
loro addosso si avventarono da ogni parte
e più di 40 ne ammazzarono!

Marcello, da una lancia trafitto, cadde sul luogo,
mentre Crispino, ferito da un giavellotto,
rifugiatosi nell’accampamento con pochi superstiti, si salvò.
Tra questi, pure ferito, il figlio di Marcello, tribuno militare,
che del padre portava lo stesso nome.

Anche Crispino, non molto tempo dopo, morì per le ferite riportate
nel cruento combattimento riportate.
Alla morte di Marcello, Annibale,
pur avendo una tempra rigorosa e crudele,
il suo corpo fece cremare, con tutti gli onori militari,
restituendo poi le spoglie al figlio in una d’argento con sopra una corona d’oro.

Tratto da:Onda Lucana®by Gerardo Renna

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Immagine di copertina tratta da Web.