Non dormire, devo dirti…

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza-Pescopagano (pz)

 

Io t’invoco non dormire, io ti voglio parlare,

ma tu non puoi e mi chiedi anche perdono

non ho più forze e non so più che cosa fare

per risvegliarti alla vita mentre ti abbandoni.

 

Piango, si piango, per te non dovrei farlo

tu volevi sorrisi, gioia e mai i miei tormenti,

la vita un gioco mentre io ti regalavo perle,

io così fragile, non ho la forza dei sentimenti.

 

Sto con te, ma non farmi sentire così solo

apri gli occhi, fammi spaziare nel tuo sguardo,

io ti vedo assente e non sento più le tue parole

cosa potrei pensare che tu vai e io ti perdo.

 

Svegliati! Chi potrà capire la mia disperazione

c’è tempo per dormire e fare sogni che vorrai,

io ti accarezzo il viso in cerca di un’emozione

non lasciarmi solo adesso, non so cosa farei.

 

C’era un grande giardino ed era pieno di viole

il nostro amore cantava volando tra i rami

cancellava il silenzio, tra mille raggi di sole

onde di mare increspato e una parola: ti amo.

 

Non vedo il giardino, le rose rosse e le viole

il tuo viso di luce, non sento più la tua voce

il silenzio nell’anima cerco un pezzo di cielo

dove poterti cercare, mi guiderà la tua luce.

 

Fai brillare gli occhi, fai specchiare il cielo

di un azzurro stupendo che ti dava la gioia

non voglio le notti oscure, mi sentirei solo

voglio sentire il tuo respiro e dire: sei mia.

 

Il tempo è volato, io ti guardo, è già sera

stringo le tue mani, mi abbandono su di te

la voce del mio pianto, è la mia preghiera

quel piccolo miracolo che chiedo per me.

 

Fai brillare gli occhi, fammi sentire la voce

fa che questa notte sia quella meravigliosa

e che mano nella mano, insieme nella luce

un amore che ritrova il profumo delle rose.

 

Il mio posto è qui, e non per questa notte

per perdere, per ritrovare la gioia della vita

vivo i miei momenti accanto a questo letto

dormire, sognare, scoprire che non è finita.

 

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza-Pescopagano (pz)

Si ringrazia l’autore per la concessione dell’opera.

Immagine tratta da repertorio Web