LUNA D’ARGENTO

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza-Pescopagano (pz)

 

Luna d’argento nella notte stellata sei tu curiosa, ma anche rattristata com’eri bella nelle notti profumate e pure lei, la donna che ho perduto.

Quella prima volta che l’ho baciata io l’amavo, ma t’ho vista contrariata lei è apparsa la bella addormentata la donna che ti dicevo aver sognata.

Lo cosa posso fare, piangere ancora per una donna che ha saputo ferire la tua bellezza, l’intimità del cuore tutto l’amore dato come ad un fiore.

Splendi più bella, manda una stella la compagna di questo povero folle illumina tutti i fiori nella mia valle e risveglia per me anche gli uccelli.

Spandi nell’aria un’eterna sinfonia cancella dal cuore ogni malinconia, non scenderò mai più, in quella via e d’ora in poi i sogni li sceglierò io.

Luna d’argento un poco innamorata non dubitare di me, t’ho pure amata quanti messaggi in cielo sono saliti mi hai sorriso e ti sei addormentata.

Luna d’argento che bel firmamento accendi per me chiuso nel tormento sento le tue carezze, un dolce canto e ritorna luce nei miei occhi spenti.

Risplendi bella e illumina anche lei non farti prendere dalla tua gelosia, ha rubato un bacio, ma l’amore mio lo dono a te con la vita e la poesia.

Parla sempre, non ti addormentare svela come scoprire una gioia vera non sono più bambino, lo puoi dire se dopo il tramonto la vita è amara.

Se vivere solo di sogni è una follia ma sta più male chi non sogna mai tu svelami pure solo quel che vuoi perché mi fido solo di te, come sei.

 

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza-Pescopagano (pz)

Si ringrazia l’autore per la concessione dell’opera.

Immagine tratta da repertorio Web