Le pedine della scacchiera

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza-Pescopagano (Pz)

La tua finestra ha la persiana chiusa, io che busso inutilmente da un mese volevo andare oltre e aprire la porta, mi sono fermato, io avrei avuto torto.

Mi fissavano tutti, lo sguardo strano ma che ci fai: lei è già così lontana io ero di ghiaccio senza una lacrima non ho gridato, come facevo prima.

La tua casa non ho dimenticato mai, che stranamente vedo in quella via non per cercare te, i ricordi perduti ma per necessità, lavoro per la vita.

Sono appagato in questa normalità non scrivo più poesie per la felicità.

Solo un giorno qualcuno ha chiesto se pensavo a te, se c’eravamo visti.

Non gli ho risposto sono andato via forse lui legge le favole o le poesie con i piedi per terra e sotto il cielo io sto bene anche quando sono solo.

Prima in amore ero un protagonista ora mi sfiora sfogliando una rivista e mi convinco che le mie ingenuità sono il clamore di famose celebrità.

La nostra vita la leggi nelle novelle con protagonisti godere giorni belli c’è pure un’altra sulla cronaca rosa e che casino per un abito da sposa.

Noi i protagonisti di semplici storie vissute per fame, non per la gloria siamo solo pedine di una scacchiera se sbagliamo mossa è cronaca nera.

Un giorno l’amico mi ha ancora chiesto di te, non ho risposto, non l’ho più visto.

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza-Pescopagano (Pz)

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Immagine di copertina tratta da Web.