Scorci melfitani

Tratto da:Onda Lucana®by Antonio Morena

Melfi (Pz) – La città federiciana in bella mostra con: la Cinta Muraria dei Caracciolo, la Porta Venosina, e gli antistanti giardini della Villa Comunale, un contesto molto accattivante, suggestivo e affascinante. La Cinta Muraria ampliata e fortificata dai Caracciolo sulla antica base esistente riqualificata da Federico II e dagli Angioini, e ancor prima dai Bizzantini/Normanni, questo nuovo restyling permise ai Caracciolo di avere una maggiore compatezza strutturale per l’utilizzo delle nuove armi da fuoco.

Le Mura storiche turrite integrano la Porta chiamata Venosina, la quale fu restaurata con l’aggiunta di fregi e lapide commemorativa in memoria della figura di Federico II di Svevia dalla famiglia Caracciolo. Una delle sei porte d’ingresso giunta integra fino ai nostri giorni che costituivano per quel periodo un esempio efficace dell’intero perimetro difensivo del nucleo storico dell’urbe, le altre cinque porte sono: Porta del Bagno, Porta S. Maria, Porta Troiana, Porta Calcinaia, Porta Sant’Antolino.

Sul lato opposto sorgono i Giardini Comunali, i quali nascono dopo il terremoto dell’anno 1930, su un burrone riempito con le macerie di quell’evento drammatico.

Link utili:

Comune di Melfi

Pro Loco

APT Basilicata Melfi

Video:

Un bel viaggio nel tempo ripercorrendo le varie fasi storiche che si sono succedute nell’ambito socio politico, culturale, architettonico e storico-ambientale.

Buona navigazione!!

Tratto da:Onda Lucana®by Antonio Morena

Tutto il materiale media e il testo non possono essere riprodotti salvo autorizzazione.

Si ringrazia per il video TG7 BASILICATA, le foto sono prodotte by Antonio Morena.

N.B.

Mi raccomando rispettiamo le dovute precauzioni governative, quando tutto sarà finito ritorneremo a viaggiare riscoprendo le nostre meraviglie italiche.

Pubblicazione riproposta antecedente agli ultimi fatti di cronaca dovuti alla pandemia causata dal virus Covid-19.